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Oggi si è anche conclusa, a Forlì, la Settimana Internazionale Coppi e Bartali, gara professionistica di quattro giorni disputata tutta in Romagna. Per la squadra del team manager Stefano Chiari l’hanno conclusa in tre: Nicolò Parisini (classe 2000), Giosuè Crescioli e Luca Cretti (entrambi del 2001). Buonissime le prestazioni di Parisini nella seconda e terza tappa, le due più dure: in particolare, nella terza, è risultato il miglior piazzato fra i corridori dei team Continental. Per il pavese classe 2000 si tratta di un altro passo avanti nel suo percorso di maturazione.

Nonostante le difficoltà che comporta il fatto di aver dovuto dividere in due la squadra per altrettanti impegni così importanti e difficili – le parole del team manager Stefano Chiari -, abbiamo ben figurato in entrambe le competizioni. Parisini ha dimostrato di saper stare fra i grandi e di avere ampi margini di miglioramento, bravi Cretti e Crescioli, che quest’anno avevano pochissime gare nelle gambe, ma che l’hanno portata a termine con grande grinta. Da applausi anche la cronosquadre della seconda semitappa della “Coppi e Bartali”, nella quale abbiamo offerto una prestazione onorevolissima, lasciandoci alle spalle anche alcuni team Professional. La cosa più bella è vedere come i nostri ragazzi stiano crescendo con quella giusta gradualità che è una delle premesse del nostro progetto di team Continental”.

Nella foto in altro: Nicolò Parisini (Photo Dario Belingheri / Bettini)

È nato a Brescia (il 6 giugno 2001), ma vive a Sovere e, per questo, si considera bergamasco a tutti gli effetti. Lo scorso anno ha conquistato due vittorie, centrando anche altrettanti secondi posti e tre terzi con la maglia del Gs Massì Supermercati.
Una stagione culminata con la chiamata in Nazionale per il Giro della Lunigiana, una delle più importanti gare a tappe per Juniores al mondo. Ora Luca Cretti è pronto ad esordire fra gli Under 23 (e i professionisti) con il Team Beltrami TSA – Marchiol: sarà infatti uno degli otto “primo anno” nel roster 2020 della formazione diretta da Orlando Maini, Mirco Lorenzetto e Roberto Miodini.
Studia al liceo delle scienze applicate di Lovere, peraltro con buoni risultati, e a giugno è atteso dall’esame di maturità. Una “maturità” che Luca cerca anche dal punto di vista ciclistico.

Luca, che tipo di corridore ti definisci?
“Diciamo che sono un corridore abbastanza completo, che se la cava su tutti i terreni”.

Quando e come hai iniziato ad andare in bici?
“Tutto è cominciato quando ero bambino, nel mio paese c’era una squadra di Giovanissimi, la Cicli Peracchi, che organizzava una gara di mtb a partecipazione libera. Ho provato, mi è piaciuto e quindi ho deciso di andare avanti”.

In che modo si è svolta la tua carriera fin qui?
“Corro da circa 12 anni e devo dire che ho avuto un percorso di crescita costante, iniziando a vincere “solo” da Esordiente secondo anno e in maniera abbastanza moderata, fino ad arrivare alla grande soddisfazione di essere convocato in Nazionale nella passata stagione”.

Quali sono stati i momenti più belli vissuti fin qui nel ciclismo?
“Indimenticabile la mia prima vittoria, da Esordiente secondo anno, che tra l’altro era valida anche come campionato regionale. Quel successo, davanti a tanti ragazzini che fino a quel giorno consideravo imbattibili, mi ha dato tanta autostima e mi ha aiutato a credere maggiormente nelle mie potenzialità. Un altro momento bellissimo è stata la chiamata in Nazionale: sapevo di poterla raggiungere e ad inizio stagione ci credevo, ma ormai era arrivato agosto e temevo di aver perso quest’opportunità. Invece i risultati che ho raggiunto in quel periodo mi hanno permesso evidentemente di coronare questo sogno”.

Cosa ti aspetti dalla prima stagione al Team Beltrami TSA – Marchiol?
“Vorrei crescere ancora, migliorare e cercare di essere competitivo insieme a tutta la squadra”.

Se potessi esprimere un desiderio, quale gara vorresti vincere un giorno?
“Non ne ho una in particolare, però mi affascinano molto le classiche”.

Hai mai avuto un idolo in questo sport?
“Da bambino era Ivan Basso, ora non ne ho uno in particolare, cerco di osservare come si comportano i migliori perché ho tanto da imparare”.

Un pregio e un difetto?
“Sono piuttosto determinato e ce la metto davvero tutta per raggiungere un obiettivo. Se invece potessi cambiare qualcosa, diciamo che sono un po’ troppo irascibile”.

Film, serie tv, musica?
“Mi piacciono i film comici, mentre non guardo serie tv. La musica la ascolto di rado e preferisco dei “classici” italiani, tipo Jovanotti e Vasco. Mi piacciono i loro testi”.

Il viaggio dei sogni?
“Premesso che vivo in un posto per me bellissimo, mi intriga l’Australia”.

Altre passioni oltre al ciclismo?
“Seguo tantissimi sport, dallo sci al calcio. Mi considero anche un “malato” di fantacalcio e non ho una vera e propria squadra del cuore, anche se essendo bergamasco la mia simpatia non può che andare per l’Atalanta. Oltre lo sport il mio hobby preferito è andar per funghi, anche se è difficile trovare il tempo, siccome il periodo buono cade quando la stagione ciclistica è ancora in corso”.

Quanto sei social?
“Onestamente pochissimo. Sono presente solo su instagram, ma lo uso molto di rado e più per tenermi aggiornato dagli altri che per “parlare” di me stesso. Preferisco mantenere un po’ di riservatezza sulla mia vita privata”.