6/8/2020 – Archiviata la partecipazione al Grande Trittico Lombardo per professionisti, lunedì sotto una pioggia torrenziale, il Team Beltrami TSA – Marchiol è pronto per un weekend fra Piemonte e Toscana che lo vedrà impegnato in tre gare per Elite e Under 23.
Si parte sabato (8 agosto) con il Trofeo Luigi e Davide Guergio a Fubine, in provincia di Alessandria, prima prova della Challenge Gran Monferrato – Pella Sportswear, che vedrà il secondo atto la domenica, con il Trofeo Fubine Porta del Monferrato, sempre nella stessa località. Nella prima saranno in gara Davide Cattelan, Leonardo Dalla Costa, Gregorio Ferri, Nicolò Parisini e lo slovacco Matus Stocek, mentre la seconda gara vedrà al via ancora Ferri, Parisini e Stocek, cui si aggiungeranno Matteo Freddi e Luca Cretti, al rientro dopo uno stop di tre settimane causato da una caduta in allenamento.

Domenica la squadra sarà in gara anche in Toscana, nel 1° Trofeo Comune di Lastra a Signa (Firenze), con sei atleti: Filippo Baroncini, Giosuè Crescioli (unico toscano in squadra), Matteo Domenicali, Marco Grendene, Massimo Orlandi e Simone Raccani.
Nel corso della prossima settimana poi sarà la volta della terza prova della Challenge Gran Monferrato, a Casale Monferrato, mentre martedì 18 si torna a correre tra i professionisti con il Giro dell’Emilia, una delle classiche italiane più spettacolari del calendario.

31/7/2020 – Il Team Beltrami TSA – Marchiol è pronto a tornare sul grande palcoscenico del ciclismo professionistico: lunedì la squadra veneto-emiliana del team manager Stefano Chiari sarà infatti al via del Grande Trittico Lombardo, gara Uci 1.Pro.
La manifestazione racchiude, in un solo impegno, le tre corse che tradizionalmente componevano il Trittico Lombardo: Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi, e Tre Valli Varesine, unite in una sola gara a causa dei problemi legati all’emergenza Covid. La prova, che vedrà in gara tanti dei più forti professionisti del panorama mondiale, prenderà il via da Lissione alle 12, con 199 chilometri da percorrere prima dell’arrivo posto a Varese.
Al via, diretti da Roberto Miodini, per il Team Beltrami TSA – Marchiol saranno in sette: il romagnolo Filippo Baroncini, i bolognesi Gregorio Ferri e Massimo Orlandi, lo slovacco Matus Stocek, il pavese Nicolò Parisini, il parmense Thomas Pesenti e il bresciano Matteo Freddi, il più giovane del Team al via, essendo del 2001 e al primo anno fra gli Under 23. Per lui si tratta del debutto assoluto in una gara professionistica.

Nelle scorse due settimane abbiamo partecipato ad una serie di gare per Elite e Under 23 che ci sono servite per riprendere confidenza con le competizioni – spiega il ds Roberto Miodini – e ritrovare il ritmo gara. Ora ci approcciamo ad uno dei più rilevanti impegni della nostra stagione con tanto entusiasmo e voglia di tornare a gareggiare fra i migliori atleti del mondo, un fattore che è sempre di stimolo quando si tratta di ragazzi come i nostri. Il nostro progetto è quello di far crescere i nostri giovani proprio attraverso il confronto con i professionisti, per cui questa gara rappresenta un momento importante in questo percorso”

23/07/2020 – Prosegue in Romagna la serie di gare denominata “Warm Up Ciclismo”, che prevede per domani (venerdì 24 luglio) una tipo-pista a Faenza e un gara su pista al Velodromo “Servadei” di Forlì, poi due gare su strada nel weekend: sabato a Faenza si corre sul tradizionale percorso dei “Monti Coralli”, mentre domenica a Sant’Ermete di Rimini va in scena il Trofeo Fratelli Anelli.
Manifestazioni organizzate dal gruppo Nuova Ciclistica Placci ed Extragiro, che già nello scorso weekend hanno aperto la stagione post-lockdown delle due ruote in Emilia Romagna, con tre prove che hanno avuto l’Autodromo di Imola quale fulcro e che hanno visto, in quella di domenica, il decimo posto di Filippo Baroncini, ravennate del Team Beltrami TSA – Marchiol.

Alla gara del Velodromo di Forlì prenderanno parte Giosuè Crescioli e Federico Chiari, mentre alla tipo-pista di Faenza saranno al via Leonardo Dallacosta, Marco Grendene, Matteo Domenicali e Matteo Freddi.
Sabato, nella gara dei Monti Coralli, spazio a Freddi, Dallacosta, Ferri, Domenicali, Grendene, Parisini e Stocek. Gli ultimi due saranno alla prima gara italiana post Covid (Stocek ha già gareggiato in Slovacchia).
Infine, domenica, toccherà a Pesenti, Parisini, Stocek, Baroncini, Ferri, Orlandi e Raccani.

Fra sabato e domenica la squadra alloggerà al Lungomare Bike Hotel di Cesenatico, che da quest’anno è fra i partner del Team Beltrami TSA – Marchiol e farà spesso da base alla formazione del team manager Stefano Chiari, anche per ritiri e training camp, in una terra ideale per la pratica del ciclismo.

20/7/2020 – Alla seconda gara di gruppo post lockdown, quella disputata ieri a Imola, è arrivato il primo piazzamento del Team Beltrami TSA – Marchiol di questa seconda parte di stagione. A coglierlo è stato il romagnolo (di Massa Lombarda) Filippo Baroncini, decimo sul traguardo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, al termine di 139 chilometri che prevedevano anche il circuito dei Tre Monti, da ripetere tre volte. A vincere è stato Filippo Conca della Biesse Arvedi, che sul traguardo ha regolato altri tre compagni di fuga (secondo Aleotti, terzo Colleoni), precedendo il gruppo di una manciata di secondi.
Baroncini si è classificato sesto nella volata del plotone, decimo quindi nell’ordine d’arrivo. Un piazzamento utile a dare morale in vista di un calendario che andrà via via ad intensificarsi.
Va così in archivio il primo weekend di gare in Emilia-Romagna, denominato “Warm Up Ciclismo”, con la crono di venerdì e le due gare in gruppo del weekend. Quella di sabato, interamente sul circuito automobilistico, ha visto il 15° posto di Gregorio Ferri, rimasto chiuso in volata.
La serie di gare in Emilia-Romagna prosegue a pieno ritmo nei prossimi giorni: martedì si disputa una prova di mountain bike a Riolo Terme, con anche Matteo Domenicali al via, mentre venerdì a Faenza andrà in scena una tipo-pista e, in contemporanea, una gara su pista al Velodromo di Forlì. Sabato e domenica tocca di nuovo alle gare su strada: prima a Faenza, sul tradizionale percorso dei Monti Coralli, poi a Sant’Ermete di Rimini, per il Trofeo Fratelli Anelli.

14/7/2020 – Il ciclismo è pronto a ripartire anche in Emilia-Romagna: da venerdì 17 a domenica 26 luglio sono infatti in programma una serie di gare (crono, strada, pista e mountain bike), tutte fra Imola e Rimini, che segneranno anche il debutto post lockdown del Team Beltrami TSA – Marchiol.
La squadra avrebbe infatti dovuto riprendere l’attività agonistica sabato scorso, nella Ciclismoweb Chrono Challenge a Roveredo di Guà, ma un violento nubifragio abbattutosi sulla località veronese ha costretto gli organizzatori ad interrompere la manifestazione, impedendo così agli Elite e Under 23 (gli ultimi a dover scendere in strada) di gareggiare.
Un debutto solo rimandato dunque: si riparte venerdì con un doppio impegno, che vedrà Filippo Baroncini, Giosuè Crescioli e Davide Cattelan impegnati in una cronometro all’autodromo di Imola (due giri del circuito da coprire, per un totale di 9,8 km, con partenza dalle 17) e Federico Chiari in gara su pista al Velodromo di Forlì.

Sabato e domenica verrà il momento di ripartire anche con le gare di gruppo, sempre nella cornice dell’autodromo di Imola: prima una gara che si snoderà sul circuito automobilistico, poi una più impegnativa, che allargherà il giro percorrendo il classico circuito dei Tre Monti, reso celebre dal trionfo di Vittorio Adorni al Mondiale di Imola del 1968.

Domenica si svolgerà anche una gara di mountain bike a Riolo Terme, con al via Luca Cretti, competizione bissata martedì 21 e che, per il Team Beltrami TSA – Marchiol, vedrà partecipare Matteo Domenicali.
Venerdì 24 sarà la volta di una tipo-pista a Faenza e di una gara su pista ancora al Velodromo di Forlì, mentre la serie si chiuderà nel fine settimana del 25 e 26 luglio con due gare su strada: sabato a Faenza, con il circuito del Monti Coralli, poi domenica a Sant’Ermete di Rimini con il Trofeo Fratelli Anelli.

08/07/2020 – Dopo più di quattro mesi riparte il ciclismo anche in Italia, sabato con la Ciclismoweb Chrono Challenge, gara a cronometro per tutte le categorie che si disputerà a Roveredo di Guà, in provincia di Verona.
Al via, nella prova per la categoria Elite e Under 23 (cinquanta i partenti, tetto massimo stabilito dagli organizzatori), ci sarà anche il Team Beltrami Tsa – Marchiol, con Davide Cattelan e Giosuè Crescioli, entrambi classe 2001 e al primo anno fra gli Under 23. Per questa categoria il via è in programma dalle 17,15, su un percorso di 25 chilometri. I due atleti saranno diretti da Mirco Lorenzetto, Orlando Maini ed Enea Farinotti.

Cattelan, vicentino di Malo, e Crescioli, fiorentino di Cerreto Guidi, sono entrambi classe 2001, al primo anno nella categoria. I due “giganti” della formazione giallogrigiorossa, alti rispettivamente 1.90 e 1.91, Tra gli Juniores si sono distinti più volte nelle gare contro il tempo (Crescioli s’è piazzato terzo nel campionato italiano 2018) e anche fra gli Under 23 vogliono continuare a crescere in questa specialità.

Cattelan corre non troppo distante da casa: “Sto bene, mi sento pronto e non vedo l’ora di ricominciare. Non so come sarà il livello, ma sono curioso di scoprirlo. Ho fatto solo una gara, su strada, a inizio stagione… Bello ripartire dopo tutto questo tempo, è come tornare un po’ alla routine alla quale ero abituato. Sabato cercherò di andar forte, poi vedremo come andrà e in ogni caso continuerò a lavorare sodo”.

Per Crescioli la gara di sabato segnerà il debutto fra gli Under 23: “Ad inizio stagione ho dovuto risolvere un problema fisico, ma ora sto bene. Ho iniziato da poco a lavorare sulle crono, le sensazioni sono già positive, ma è solo l’inizio e ho tanta voglia di migliorare. Intanto penso a godermi il debutto, cercando di fare del mio meglio”

21/06/2020 – Matus Stocek, slovacco classe ’99 del Team Beltrami TSA – Marchiol, continua a centrare piazzamenti e a migliorare i propri risultati nelle gare alle quali sta partecipando fra Slovacchia e Repubblica Ceca. Dopo un quindicesimo e un sesto posto, quest’oggi si è piazzato terzo nella manifestazione Open che si è disputata a Olomuc (Repubblica Ceca), conclusa con uno sprint in cima ad un breve strappo.
Stocek, che da fine febbraio è tornato a casa sua a Vel’ké Rovné, in Slovacchia, dove ha potuto sempre allenarsi su strada in questi mesi, ha effettuato recentemente uno stage con la sua Nazionale, grazie al quale ha affinato la propria preparazione, per poi partecipare alle primissime gare che si sono svolte fra Slovacchia e Repubblica Ceca, mostrando una condizione in costante crescita, come testimonia il buon risultato di oggi nella gara vinta dal giovane talento ceco Jakub Toupalik davanti all’altro ceco (campione nazionale Under 23 in carica) Tomas Barta.

“Sono contento delle risposte che sto avendo – le parole di Stocek nel dopo gara -, del resto mi sono allenato bene nell’ultimo periodo e voglio farmi trovare pronto per quando tornerò in Italia e mi unirò al resto della squadra. Non sono ancora al meglio, ma è giusto così, mi manca un po’ di velocità, ma arriverà anche quella. Intanto porto a casa un terzo posto, che fa sempre morale, specialmente se ottenuto al termine di una volata impegnativa, con la strada in salita”.


L’atleta del Team Beltrami TSA – Marchiol ha preso parte alle prime due gare disputate nel suo Paese  

In attesa che anche in Italia (verso fine luglio) ricomincino le gare di ciclismo, in alcune parti del mondo si stanno disputando le prime competizioni successive al blocco totale determinato, nel mese di marzo, dalla situazione di emergenza sanitaria globale. È il caso della Slovacchia, dove sono già andate in scena, fra giovedì e domenica, due gare in circuito (per professionisti e dilettanti) alle quali ha preso parte anche Matus Stocek, atleta slovacco classe ’99 del Team Beltrami TSA – Marchiol, terminando al sesto posto la prova di ieri, andata in scena su un percorso ricavato nell’aeroporto di Dolny Hričov, e al quindicesimo quella di giovedì, sul circuito automobilistico Slovakaring.

Stocek, alla seconda stagione tra le fila della squadra giallogrigiorossa, si trova in patria dai primi di marzo: a fine febbraio infatti era volato in Turchia per disputare alcune gare con la sua Nazionale, dopodiché la situazione legata al coronavirus ne ha consigliato il ritorno in Slovacchia anziché in Italia. A casa sua, peraltro, Stocek ha potuto allenarsi regolarmente su strada, pratica che non è mai stata vietata dal governo slovacco.

“È stato bello riassaporare il gusto della competizione – le parole di Stocek -, dopo più di tre mesi senza attaccare il numero sulla schiena. Le sensazioni tutto sommato sono state buone, anche se è solo un inizio.  Devo dire che, mai come in questo caso, l’importante era partecipare, tornare a un po’ di normalità. Seguo costantemente la situazione italiana, che è stata molto pesante da fine febbraio: emotivamente sono stato parecchio coinvolto da quel che sentivo e leggevo, perché amo l’Italia e spero che la situazione continui a migliorare come sta accadendo nelle ultime settimane. Sarà bello, quando le condizioni lo permetteranno, tornare a correre in quella che considero una seconda casa”.

“Pantani? Assolutamente unico. Scarponi? Un capitano totale, che si preoccupava per tutti i componenti del team, dai compagni ai meccanici”. Di questo e di molto altro ha parlato Orlando Maini, direttore sportivo fra i più esperti del ciclismo italiano, da due anni sull’ammiraglia del Team Beltrami TSA – Marchiol, ieri sera in diretta streaming sulla pagina Facebook di EthicSport, partner del Team Beltrami per quanto riguarda l’integrazione.
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Imbeccato dalle domande di Ignazio Sala e di Davide Balboni (già tecnico al fianco dello stesso Maini), il ds bolognese della formazione Continental veneto-emiliana ha ricordato episodi noti e meno noti della sua carriera. Come quando, al Giro d’Italia Dilettanti del 1992, guidava Marco Pantani: “Marco era uno che ti metteva alla prova. Nella tappa decisiva, quella del Passo Campolongo con arrivo a Pian di Pezzè, aveva messo in macchina qualsiasi tipo di integratore o altro che potesse servirgli in quello sforzo. Andò in fuga da lontano, venne all’ammiraglia e mi chiese mezza borraccia d’acqua con dello zucchero semplice. E dove lo avrei trovato? Entrai a tutta velocità nel cortile di una casa, la signora, quasi spaventata nel vedere quella manovra, mi disse ‘prendete quel che volete, ma non fatemi del male’. Preparammo la borraccia e gliela diedi: beve un goccio e la buttò. Probabilmente era anche un modo per verificare la soglia dell’attenzione di chi gli stava attorno. Quella tappa rivelò tanto pure del suo spirito generoso e leale: era in fuga con un venezuelano che non ce la faceva più a tenere il suo passo, Marco però non voleva staccarlo, mi diceva ‘Orlando, lui è stato corretto nel fare il suo, quindi deve vincere la tappa e io prenderò la maglia’. Rischiava di perdere il Giro e solo quando quegli gli disse che proprio non ne poteva più, Marco fu “costretto” a staccarlo e andò a vincere la corsa firmando un’impresa memorabile”.

Ieri sera si è poi parlato di preparazione, tecnologia, integrazione, ma anche di quali siano le differenze tra il gestire campioni affermati e giovani talenti: “Nella crescita di un ragazzo c’è una cosa che non dobbiamo sottovalutare, il fatto di gestire i loro sogni. Devo essere bravo a dargli un ruolo senza cancellare il suo sogno. Tutti hanno le loro debolezze, bisogna anche essere un po’ psicologi e saper ascoltare tutti: massaggiatori, meccanici, medico sociale. Creano un quadro e uno storico di informazioni sul corridore che aiutano il ds a gestirlo meglio. Importante è avere una linea uguale per tutti”. Infine un ringraziamento ad EthicSport, “da parte di tutto il nostro Team e dei nostri ragazzi, che hanno ricevuto a casa un kit di prodotti completo di tutto ciò che può servire loro in queste settimane in cui hanno ripreso ad allenarsi sulle strade. Con l’auspicio di poter presto tornare alle gare che tanto ci sono mancate, come mille altre cose, in questi ultimi mesi”.

2/5/2020 – Secondo posto sul filo di lana per Thomas Pesenti nella Spring Challenge di Ciclismoweb, una serie (conclusa oggi) di quattro gare virtuali nelle quali gli atleti gareggiavano ciascuno da casa propria, pedalando su un rullo collegato alla piattaforma Zwift, che simula percorsi e competizioni.

L’atleta parmense classe ’99 del Team Beltrami TSA – Marchiol ha chiuso al secondo posto l’ultima prova, risultando così medaglia d’argento anche nella classifica generale della categoria Open, che prima di questa prova conduceva con tre punti di margine sul lombardo Marco Tizza, prò dell’Amore & Vita. Tizza però ha vinto questa gara, appaiando Pesenti in testa, ma di fatto battendolo in quando, a pari punti, si considerava il miglior risultato nell’ultima prova.

Si conclude così una challenge, ideata dal popolare sito italiano di ciclismo, che ha permesso anche in questo periodo di lockdown di riassaporare il gusto dell’agonismo. Un’iniziativa (con tanto di montepremi finale) alla quale hanno preso parte decine e decine di atleti, fra cui professionisti del calibro di Ganna, Bettiol, Velasco e Pozzvivo, solo per citarne alcuni.

“Una bella esperienza, divertente ma anche faticosa. Ovviamente non nego un pizzico di dispiacere per il secondo posto a pari merito con il vincitore, ma onore a Tizza. Sento innanzitutto di dover ringraziare il sito Ciclismoweb: ci ha dato l’occasione per pedalare sui rulli con più stimoli e con il senso della competizione, anche se ben diversa da quelle a cui siamo abituati. Questa per me è la terza stagione fra gli Under 23, l’avevo anche iniziata con buone prestazioni in gare professionistiche come Etoile de Besseges e Trofeo Laigueglia, poi però si è fermato tutto per questo dramma mondiale. Ora si torna a pedalare su strada, vedremo poi cosa sarà di questa annata”.

Da lunedì Pesenti e gli altri atleti del Team Beltrami TSA – Marchiol, come tutti, potranno tornare a pedalare su strada. L’inizio di un percorso di graduale ritorno alla normalità, che i ragazzi in maglia grigiogiallorossa cominceranno con la massima moderazione, considerando ancora le incognite sui tempi di ritorno alle gare, comunque tutt’altro che brevi.

LA CLASSIFICA FINALE