4/2/2020 – Da quest’anno il Team Beltrami TSA – Marchiol, squadra ciclistica Continental italiana, si affida ai servizi del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) per svolgere i test di valutazione nel corso della stagione ai suoi sedici corridori. Una collaborazione iniziata nei giorni scorsi, quando gli atleti della formazione veneto-emiliana hanno svolto i primi test di valutazione funzionale sotto la supervisione di Andrea Morelli, referente per i servizi del settore ciclismo di Mapei Sport per quanto riguarda la programmazione ed organizzazione dell’allenamento di ciclisti professionisti e team oltre che responsabile del laboratorio di analisi del movimento.

Il Centro Mapei Sport è un’eccellenza assoluta in questo settore – le parole di Stefano Chiari, team manager della Beltrami TSA – Marchiol -, affidarci ai suoi servizi e al suo staff rappresenta per la nostra squadra un ulteriore salto di qualità. Nello sport di oggi è fondamentale curare ogni dettaglio, cercare la massima professionalità e non lasciare nulla al caso. Anche da questo punto di vista vogliamo dare il meglio ai nostri atleti”.

MAPEI Sport, struttura sostenuta da MAPEI Group azienda leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimica per l’edilizia, è un centro ricerche che opera in ambito sportivo svolgendo attività di ricerca scientifica e fornendo altresì assistenza multisettoriale agli atleti al fine di migliorare la loro prestazione. Voluto nel 1996 dal Dottor Giorgio Squinzi, in totale sintonia di pensiero e filosofia sportiva con il Prof. Aldo Sassi, il progetto MAPEI Sport si concretizza ufficialmente con l’inaugurazione della struttura nel 1998. Nasce per supportare con razionalità scientifica e con un corretto approccio etico gli atleti del Professional Cycling Team MAPEI che per un decennio hanno dominato il panorama ciclistico mondiale.

Nel corso degli anni, oltre a proseguire l’attività nel settore ciclistico, la struttura ha allargato i propri settori di intervento dedicandosi anche ad altre discipline sportive quali calcio, pallacanestro, podismo, golf, sci alpino e sport motoristici mantenendo sempre inalterati i propri obiettivi, nel rispetto di rigorosi principi etici. Insieme agli atleti professionisti e ai tanti amatori che si affidano a noi, siamo orgogliosi di poter sostenere i giovani, come i promettenti corridori del Team Beltrami TSA – Marchiol” commenta Claudio Pecci, direttore del Centro Ricerche Mapei Sport.

È ormai arrivato il momento del debutto stagionale per il Team Beltrami TSA – Marchiol: la formazione Continental veneto-emiliana da mercoledì a domenica (5 – 9 febbraio) sarà l’unica italiana al via dell’Etoile de Bessèges, nel sud della Francia, prima gara a tappe del calendario europeo (in contemporanea con la Vuelta Valenciana).

Alla competizione prenderanno parte venti squadre, fra cui sei World Team e otto Professional. Ognuna con sette atleti al via. Il Team Beltrami TSA – Marchiol schiererà alla partenza i bolognesi Gregorio Ferri (classe ’97) e Massimo Orlandi (’98), il parmense Thomas Pesenti, lo slovacco Matus Stocek (entrambi del ’99), il ravennate Filippo Baroncini, il pavese Nicolò Parisini e il vicentino Marco Grendene (tutti e tre del 2000). La formazione diretta da Orlando Maini e Roberto Miodini sarà la più giovane, per età media, fra quelle in gara.

La gara prevede cinque tappe, quattro in linea (di cui le prime tre dal percorso mosso e la quarta con arrivo in salita) più una crono individuale di 11 chilometri nella giornata conclusiva.
Queste le tappe:
Mercoledì 5 febbraio, 1^ tappa: Bellegarde – Bellegarde (139 km)
Giovedì 6 febbraio, 2^ tappa: Milhaud – Poulx (158 km)
Venerdì 7 febbraio, 3^ tappa: Bessèges – Bessèges (162 km)
Sabato 8 febbraio, 4^ tappa: Le Pont du Gard – Le Mont Bouquet (139.7k)
Domenica 9 febbraio, 5^ tappa: Alès – Alès, crono individuale (10.9 km)

Il momento del debutto stagionale è sempre particolarmente emozionante – commenta il team manager Stefano Chiari -. Partiamo da una gara di grande prestigio, il modo migliore per “battezzare” il nuovo sodalizio con Marchiol, che quest’anno ha rafforzato il nostro progetto incentrato sui giovani e sul loro graduale inserimento nel mondo del professionismo. È in questa maniera che un talento cresce, misurandosi e abituandosi a certi livelli. Abbiamo ampliato la squadra, portandola a sedici elementi, con tanti volti nuovi ma anche uno zoccolo duro della passata stagione. Fin dai primi ritiri ho notato un gruppo giù molto affiatato, dove non mancano entusiasmo e voglia di fare bene. Stiamo lavorando nella direzione giusta”.

28/01/2020 – Da quest’anno gli atleti del Team Beltrami TSA – Marchiol pedaleranno su selle Repente, brand vicentino che equipaggerà le bici Argon18 della squadra Continental veneto-emiliana, attesa da un calendario che la vedrà gareggiare in alcune tra le più prestigiose competizioni professionistiche del calendario europeo.

Repente, azienda (con sede a Marostica) di selle da competizione e nastri manubrio (anche questi in dotazione al Team Beltrami TSA – Marchiol), si avvale di esperienze tecniche e manageriali di lungo corso ed è fortemente orientata verso l’innovazione.  

Repente ha esordito sul mercato con le full carbon ultraleggere Aleena, Comptus e Kuma, selle dotate della tecnologia RLS, che consente la sostituibilità e l’intercambiabilità delle cover. La gamma si è ampliata con Prime e Spyd, nelle versioni carbonio-Tepex e carbonio-Pa12, destinate sia alla strada, sia all’off road. Le ultime nate sono Magnet, specifica per il crono e il triathlon, e le compatte a seduta ampia Latus CL (larghezza 152 mm) e Latus M (142 mm). Attualmente l’azienda di Marostica è sponsor anche del team professionistico spagnolo Caja Rural Rga.

Il marchio Repente è distribuito in Italia da Beltrami Tsa: “Abbiamo voluto dotare i nostri atleti di una sella di grande qualità – spiega Graziano Beltrami, titolare dell’azienda con sede a Reggio Emilia -, fatta a mano, in maniera artigianale e con grande sapienza da parte di chi ha un’esperienza lunghissima in questo settore. Un’azienda italiana che presta grande cura per ogni dettaglio. In questo modo proseguiamo con la filosofia di dare ai nostri ragazzi materiali al top di gamma, senza alcuna eccezione”.  

L’ultimo anno da Under 23 è, se non decisivo, quantomeno importante nella carriera di un giovane ciclista. Logico quindi che agli albori di questo 2020 le motivazioni, per Massimo Orlandi, bolognese classe ’98 (compirà 23 anni il 3 dicembre) siano al top. Lui che, dopo tre stagioni al Cycling Team Friuli fra alti e bassi, arriva al Team Beltrami TSA – Marchiol con tanta voglia di fare un salto di qualità.

Massimo, che tipo di corridore ti definisci?
“Il mio terreno preferito è sicuramente la salita, però mi difendo bene anche sul passo, tutto sommato”.

Quando e in che modo è nata la tua passione per il ciclismo?
“Da bambino ho provato prima con il basket, poi con il nuoto, ma è stato il ciclismo a conquistarmi. La passione me l’hanno trasmessa mio padre e mio nonno, che a loro volta avevano corso in bici. Ho iniziato da G4 e non ho più smesso…”.

Come si è svolta fin qui la tua carriera?
“Ho collezionato nel tempo tanti piazzamenti, podi e vittorie. Ma se devo scegliere i momenti più belli dico la prima vittoria da Esordiente con la Ceretolese, nel circuito di Pianoro, gara di casa, poi la vittoria da Juniores al Gp Vini del Roero con la maglia della Sancarlese, e la prima da Under 23 in una tappa, cronoscalata, della Carpathian Couriers Race, in Polonia”.

Cosa ti aspetti dal primo anno alla Beltrami – Marchiol?
“Sono approdato in una squadra dove nulla e lasciato al caso, mi aspetto di trovare quello stimolo che mi faccia fare il salto di qualità per passare in una squadra professionistica il prossimo anno”.

Potessi esprimere un desiderio, che corsa ti piacerebbe vincere un giorno?
“Il mio sogno nel cassetto è vincere il Giro dell’Emilia, gara di casa che negli ultimi anni ha accresciuto il suo prestigio in maniera esponenziale. Ho già avuto la possibilità di correrlo con la Nazionale e gareggiare in mezzo a campioni come Nibali, sulle strade di casa, è un’emozione indescrivibile”.

Hai mai avuto un modello nel ciclismo di ieri o di oggi?
“Sì, Alberto Contador: un attaccante nato, capace sempre di emozionare. Il modo più bello di interpretare il ciclismo”.

Un tuo pregio e un tuo difetto?
“Riesco a leggere abbastanza bene la corsa, ma quando sto troppo bene, avendo un’attitudine ad andare in fuga, va a finire che spreco energie inutili e così calo nel finale”.

Cosa fai nel tempo libero?
“Ascolto musica, soprattutto rock, leggo. E poi mi piace fare passeggiate con Scott, il mio cane”.

24/01/2020 – È un rapporto sempre più solido quello fra il Team Beltrami TSA – Marchiol ed EthicSport, brand italiano leader nell’integrazione sportiva, che per la terza stagione consecutiva sarà partner della squadra ciclistica Continental del team manager Stefano Chiari. Un team che, dall’anno scorso, ha avviato un progetto incentrato sui giovani, sulla valorizzazione del loro talento mediante un graduale inserimento in quelle che sono le logiche del ciclismo professionistico. Un progetto nel quale anche EthicSport riveste un ruolo fondamentale, per il know-how e gli strumenti che mette a disposizione degli atleti in maglia grigiogiallorossa. In quest’ottica si inquadrano gli incontri frontali che EthicSport organizza per loro durante l’anno: il primo si è tenuto a Riotorto (Livorno) nel corso del primo ritiro stagionale della squadra, con Marco Bettazzi, sales manager di EthicSport, che ha approfondito diverse tematiche e risposto alle domande dei ragazzi.

Siamo entusiasti di confermare la partnership con il team Continental Beltrami TSA – Marchiol anche per il 2020, un progetto ambizioso atto a valorizzare i giovani talenti Under 23 nel mondo professionistico – le parole di Bettazzi -. Dal training Camp di Riotorto torniamo con la convinzione di avere fatto la scelta giusta per l’organizzazione, l’immagine ed il valore tecnico degli atleti”.

La collaborazione che si è instaurata con EthicSport, in un rapporto reciproco sempre più stretto, è un grande valore aggiunto per noi – spiega Orlando Maini, direttore sportivo tra i più esperti del gruppo (guidò anche Marco Pantani nel 1998), dall’anno scorso sull’ammiraglia del Team Beltrami -. L’azienda è particolarmente attenta alle nostre esigenze, fornendoci tutto quel che occorre per un’integrazione ottimale, in gara e fuori. Nel ciclismo di oggi l’integrazione ha un ruolo fondamentale, perché nulla può essere affidato al caso o al “fai da te”. Anche per questo consideriamo importantissimi questi incontri periodici fra i nostri atleti e il personale di EthicSport, che fornisce loro gli strumenti, intesi come conoscenze, per essere sempre più consapevoli di quali siano le scelte migliori per arrivare ad offrire la miglior performance”.

Marco Grendene è approdato al Team Beltrami TSA – Marchiol con già alle spalle una stagione fra gli Under 23 (vissuta tra le fila del Sissio Team), il che lo rende già un “esperto” in un Team ringiovanito, che avrà otto debuttanti su 16. Nato il 4 ottobre del 2000, va ad ingrossare la “pattuglia” vicentina in squadra: è nato a Thiene, ma vive a Malo. In questi giorni sta lavorando nel ritiro di Riotorto con i nuovi compagni di squadra, in attesa del debutto agonistico ufficiale.

Marco, che tipo di corridore ti definisci?
“Direi un passista-scalatore, mi piacciono un po’ tutti i terreni. Amo spingere il rapporto e attaccare in pianura, ma anche scalare le montagne. Mi diverto ad attaccare da lontano e sfruttare a pieno le mie caratteristiche sul passo, difendendomi poi in una eventuale salita. Mi piacciono i percorsi dove ci sono più salite, ma brevi”.

Quando e come hai iniziato a correre in bici?
“Ricorderò per sempre la mia prima gara, era una promozionale perché ero ancora G0. Si correva con la mtb nel parco adiacente le piscine di Schio (dove si è appena svolto il campionato italiano di ciclocross). In griglia eravamo una decina di bambini e io partivo in ultima fila. Pronti, via: ho rimontato tutti e mi sono trovato primo con un po’ di distacco, ma non mi era stato spiegato che avrebbe vinto il primo che avrebbe tagliato la linea dell’arrivo, perciò mi ero fermato immediatamente prima, senza appunto attraversarla. Solo dopo che tre ragazzini avevano passato la linea ho capito che dovevo attraversala pure io e quindi ho concluso quarto. Non c’è un motivo particolare per cui avevo partecipato a quella gara, che sarebbe poi stata la prima di tante. Ero, e sono tuttora, un “bambino iperattivo”. Ho bisogno di muovermi e fare molta attività fisica di continuo. Ho provato un sacco di sport: dal nuoto al pattinaggio artistico, ma la passione per il ciclismo è sempre stata la più forte”.

Come si è svolta la tua carriera fin qui?
“La mia prima squadra è stata la Sc Isolana, dove ho corso per le prime due stagioni. Da G3 ho cambiato squadra, principalmente perchè i miei genitori lavoravano i giorni degli allenamenti e quindi non potevano portarmi; mi sono accasato all’us Fausto Coppi Montecchio Precalcino dove ho corso fino alla categoria Esordienti compresa. Nei due anni da Allievo ho corso con l’asd Veloce Club Schio 1902 mentre da Juniores ho militato con l’asd Borgo Molino Rinascita Ormelle. Il primo anno nella categoria Under 23 l’ho passato con l’Asd Sissio Team. Quindi, con quella che sta per iniziare, sono a quota 14 stagioni agonistiche di ciclismo su strada.

Come te la sei cavata finora?
“Da Giovanissimo la lotta per la vittoria era tra 5 ragazzini (e ne ho collezionate parecchie, molte delle quali in prove di abilità). Da Esordiente e Allievo, uscendo spesso di provincia e regione, il livello si alzava, e sebbene ora io sia alto 1.85, al tempo ero veramente mingherlino e negli sprint ero una frana. Da Juniores ho fatto invece il salto di qualità, merito della mia squadra, che era una come una seconda famiglia, compreso lo staff. E qui ho ottenuto delle soddisfazioni molto importanti. L’anno scorso, invece, categoria nuova e con la scuola da finire non ho fatto nulla di memorabile”.

Quali sono invece i momenti da ricordare?
“La vittoria è un po’ la chiusura del cerchio del lavoro che si è fatto per ottenerla. Il momento più significante della mia carriera è datato 1 ottobre 2017, tre giorni prima del mio compleanno, quando sono arrivato a braccia alzate alla 59^ Coppa Borgo Panica per Juniores a Marostica, a 15 km da casa mia. È stato un momento di gioia incredibile per diversi motivi: erano 5 anni che non arrivavo a braccia alzate al traguardo, ero a pochi chilometri da casa con un sacco di amici che erano venuti a tifare per me, alla fine di una corsa tutta sotto la pioggia e soprattutto per il modo in cui l’avevo conquistata, con tanto lavoro nei giorni che precedevano la gara, con il supporto del mio ds e dei compagni. Poi, ottenerla a fine anno, ha rappresentato qualcosa di ancor più speciale”.

Cosa ti aspetti dal primo anno alla Beltrami – Marchiol?
“Intanto vorrei ringraziare il Team per la fiducia che ha posto nei miei confronti. Quest’anno riuscirò a dedicare tempo e testa esclusivamente al ciclismo, spero questo mi possa aiutare a crescere e migliorare. Sono pronto a mettermi in gioco, a lottare e a imparare. Sono convinto che io e i miei compagni di squadra saremo in grado di regalare delle belle soddisfazioni”.

Se potessi esprimere un desiderio, quale gara ti piacerebbe vincere?
“Volendo sognare, da professionista mi piacerebbe lasciare il segno nell’albo d’oro dell’Amstel Gold Race”.

Hai un modello nel ciclismo del presente o del passato?
“Premetto che non ho un idolo in particolare, ma mi ha colpito davvero Peter Sagan. Ho avuto la fortuna di pedalare con lui e di parlargli durante il training camp di dicembre a Maiorca, per me è stata un’esperienza unica che ricorderò per molto. Dal suo carattere umile al suo stile in bici, lui è unico”.

Un difetto e un pregio?
“Sono una persona molto “sanguigna”, tendo ad accendermi facilmente, però altrettanto facilmente poi ritrovo la serenità necessaria al dialogo. Pregio: penso di essere una persona semplice e umile”.

Quali sono le tue passioni?
“Nel tempo libero mi piace molto guardare serie TV su Netflix o streaming di altro genere su Twitch o YouTube. La mia serie preferita è “Breaking Bad”: mi piace davvero tanto perchè più che una serie TV è un’esperienza di vita. Poi amo tutto il mondo della tecnologia, il web, e mi diverto a giocare con il simulatore di guida al computer”.

Segui altri sport oltre al ciclismo?
“Non molto, ma ogni tanto mi diverto a guardare i gp di Formula 1 e le partite di snooker, ma non sono un esperto in materia”.

Ascolti musica?
“Sì, il genere principale che ascolto è house music ed EDM. I miei dj preferiti sono Axwell Ʌ Ingrosso e Avicii”.

Qual è il tuo viaggio dei sogni?
“Non ne ho uno in particolare, Mi piacerebbe fare sia un viaggio dove mi immergo nella natura, direi Madagascar e Islanda, sia un viaggio immerso nella tecnologia, ad esempio negli Usa”.

Quanto sei social?
“Fino a due anni fa ero molto più social di adesso: postavo molte più “stories” sui miei profili social. Ora uso prevalentemente Instagram; sono iscritto anche a Facebook ma non sono molto attivo”.

AAltro importante ingresso nel pool di aziende che sostengono il Team Beltrami TSA – Marchiol e il suo progetto incentrato sui giovani e sul loro graduale inserimento nel mondo professionistico: si tratta di Alchem Srl, azienda bresciana (con sede a Casto) di paste abrasive e composti in emulsione, che produce e commercializza anche tutto il necessario per la pulitura e la finitura delle superfici metalliche. Un’azienda da sempre attiva nella ricerca di soluzioni e materiali che possano migliorare le qualità generali dei prodotti realizzati, rispondendo in modo performante a tutte le necessità emerse dal settore di riferimento di una clientela sempre più numerosa, in Italia e in diversi paesi del mondo.

L’azienda, guidata da Amos Freddi, si impegna da alcuni anni al fianco del ciclismo giovanile e, da quest’anno, ha il suo logo al centro della maglia ufficiale da gara del Team Beltrami TSA – Marchiol: “Abbiamo scelto di legare il nostro nome a quello del Team Beltrami – le parole di Freddi -, perché porta avanti un progetto interessante e dà l’opportunità a ragazzi giovani di iniziare a misurarsi con il ciclismo dei grandi. Da anni siamo al fianco e a sostegno del ciclismo giovanile, perché questo è uno sport che veicola valori genuini, nel quale impegno, dedizione e passione sono imprescindibili a qualsiasi livello. Aggiungo, con un pizzico d’orgoglio, che vedere il nome della nostra azienda in gare nelle quali saranno al via alcuni dei più grandi campioni del panorama internazionale rappresenta una gran bella soddisfazione”.

Non possiamo che essere felici ed orgogliosi della fiducia accordataci da Amos Freddi e dalla Alchem – spiega il team manager Stefano Chiari -. Si tratta di un’azienda e di persone che conoscono il nostro sport e quindi, evidentemente, riconoscono la bontà del nostro progetto e dei suoi obiettivi. Una realtà imprenditoriale che punta molto sull’innovazione tecnologica, proprio come facciamo noi per ciò che riguarda bici e materiali, pur mantenendo, sia noi che loro, sempre le persone al centro di tutto. Il supporto di Alchem sarà un ulteriore spinta a fare bene, a partire dal nostro staff”.

12/01/2020 – A poco più di venti giorni dal debutto agonistico, che avverrà in Francia, all’Etoile de Bessegès (cinque tappe dal 5 al 9 febbraio), il Team Beltrami TSA – Marchiol inizia domani (13 gennaio), a Riotorto (frazione del comune di Piombino, in provincia di Livorno) il primo raduno collegiale del 2020, che durerà fino a martedì 21.

La squadra, composta da 16 corridori di cui cinque confermati e undici nuovi (in ritirò non sarà presente solo il colombiano Miguel Hoyos, che continuerà ad allenarsi nel suo paese, sfruttandone il clima caldo del periodo), alloggerà all’Hotel Borgo degli Olivi, che farà da base agli allenamenti guidati dai ds Orlando Maini, Roberto Miodini e Mirco Lorenzetto.

Abbiamo scelto la Toscana – spiega il team manager Stefano Chiari perché il suo clima mite ci permetterà di lavorare al meglio. Debutteremo a Bessegès, unica squadra italiana al cospetto di sette World Team e otto Professional. Per noi è un grande orgoglio essere al via della gara francese, motivo per cui vogliamo arrivarci già in una condizione che ci permetta di ben figurare, tenendo comunque presente che si tratterà “solo” del debutto di una stagione che ci vedrà al via di tante altre gare professionistiche importanti”.

1/1/2020 – È Gregorio Ferri l’ultimo tassello per la stagione 2020 del Team Beltrami TSA – Marchiol, che arriva così ad avere 16 corridori in squadra, quattro in più rispetto alla passata stagione. L’atleta bolognese (di Calcara) classe 1997, proveniente dalla Zalf, è stato uno degli Under 23 italiani più brillanti dell’ultima annata, con quattro vittorie, cinque secondi e due terzi posti. Risultati che gli sono valsi la convocazione in azzurro per Europei e Mondiali Under 23.

Sarà l’unico atleta Elite nella formazione Continental veneto-emiliana che, da quest’anno, ha in Marchiol il secondo nome (grazie al sodalizio con il team N.T. Cycling): “Gregorio è uno dei giovani più interessanti del panorama italiano – le parole del team manager Stefano Chiari -. Quando si è prospettata la possibilità di averlo con noi abbiamo fatto il massimo perché si concretizzasse. Gareggerà soprattutto nelle competizioni professionistiche e ci auguriamo che riesca a mostrare le sue potenzialità su palcoscenici dove saranno presenti molte delle più importanti formazioni World Tour e Professional. Nella nostra squadra sarà anche importante per l’esperienza che porta in un gruppo che, su sedici atleti, ne ha la metà al primo anno fra gli Under 23”.

Com’è noto – spiega Ferri -, avevo un accordo per passare professionista nel 2020 con una squadra che poi non ha visto la luce (l’ungherese E-Powers Factory Team, ndr). Dopo l’ovvia delusione iniziale, ho cercato una soluzione diversa e il Team Beltrami TSA – Marchiol rappresentava la migliore possibile fra quelle che mi sono prospettate. Sia perché qui c’è una grande organizzazione, con uno staff esperto e preparato del quale peraltro fa parte Orlando Maini, bolognese come me, sia perché è una delle formazioni Continental che danno la garanzia di poter partecipare a gare professionistiche di ottimo livello e con una frequenza regolare. Ora sta a me sfruttare al meglio questa opportunità”.

LA SQUADRA 2020
La squadra 2020 del Team Beltrami TSA – Marchiol è quindi è al completo. Cinque sono i confermati: i romagnoli Filippo Baroncini (classe 2000) e Matteo Domenicali (2000), il pavese Nicolò Parisini (2000), il parmense Thomas Pesenti (1999) e lo slovacco Matus Stocek (1999). Fra gli undici volti nuovi, otto saranno al debutto fra gli Under 23 (tutti quindi nati nel 2001): i vicentini Simone Raccani, Leonardo Dalla Costa e Davide Cattelan, i bresciani Matteo Freddi e Federico Chiari, il bergamasco Luca Cretti, il fiorentino Giosuè Crescioli e il colombiano (campione nazionale e panamericano Juniores l’anno scorso) Miguel Angel Hoyos. Completano la formazione, oltre al già citato Ferri, il vicentino Marco Grendene (2000) e il bolognese Massimo Orlandi (1998).
Saranno diretti da Orlando Maini e Roberto Miodini, ai quali quest’anno si aggiunge l’ex professionista Mirco Lorenzetto.

Il debutto avverrà all’Etoile de Bessèges, in Francia, gara a tappe dal 5 al 9 febbraio, con al via sette squadre World Tour e otto Professional, su un totale di venti formazioni nel quale il Team Beltrami TSA – Marchiol sarà l’unica italiana.

Sei vittorie nel 2019, tre secondi posti e altrettanti terzi, che gli sono valsi l’ottavo posto nella classifica di rendimento di Italiaciclismo per la categoria Juniores. Chiuso un anno fantastico, davanti a Simone Raccani, vicentino classe 2001 nato a Thiene e residente a Carrè, si aprono le porte della categoria Under 23 e la prospettiva di debuttare anche tra i professionisti con la maglia del Team Beltrami TSA – Marchiol.

Simone, che tipo di corridore ti definisci?
“Uno scalatore, ma mi difendo bene anche sul passo”.

Com’è nata la tua passione per il ciclismo?
“Fin da piccolo ho provato diversi sport, tra cui il calcio ed il basket, ma nessuno di questi mi ha appassionato. A otto anni, da Giovanissimo secondo anno, ho cominciato a gareggiare in bicicletta con il Ciclismo Alto Vicentino e da quel momento in poi non ho mai smesso, perché è stato praticamente amore a prima vista e, anno dopo anno, la mia passione è anche cresciuta”.  

Come si è svolta fin qui la tua carriera?
“Fra gli Esordienti e gli Allievi ho corso sempre con il VC Schio 1902, poi da Juniores ho militato nella Borgo Molino Rinascita Ormelle. Il momento più bello di tutti, almeno per ora, ha coinciso con la vittoria della 82^ Schio – Ossario del Pasubio, quest’anno. Arrivare da solo al traguardo in questa gara, a due passi da casa e con tante persone a me care che mi supportavano a bordo strada, è stata la realizzazione di un sogno”.

Cosa ti aspetti dalla prima stagione nel Team Beltrami TSA – Marchiol?
“Sono molto grato alla società per questa opportunità e sono certo che potrò imparare tanto. Sono pronto a mettermi in gioco. Per il 2020 non ho particolati aspettative personali, anche perché fino a giugno dovrò concentrarmi pure sulla scuola e sulla maturità, ma sicuramente darò il massimo anche in bici, questo lo garantisco”.

Un pregio e un difetto?
“Il pregio è la costanza, la determinazione che ho nel fare qualsiasi cosa, il difetto è essere troppo introverso”.

Se potessi esprimere un desiderio, quale gara ti piacerebbe vincere un giorno?
“Direi Il Lombardia”.

Hai un idolo o comunque un riferimento fra i ciclisti di ieri o di oggi?
“Il mio idolo è Marco Pantani, per il suo modo di pedalare in salita e di staccare gli avversari. Un mito assoluto”.

Musica, cinema, televisione: quali sono i tuoi gusti?
“Sembrerà strano di questi tempi, ma non guardo alcuna serie tv, non mi appassionano. Di musica invece ne ascolto, diversi generi dall’hip hop al trap, senza particolari preferenze di artisti”.

Il viaggio dei sogni?
“La Thailandia, perché in generale mi incuriosiscono la cultura e l’ambiente orientale”.

Quali sono le tue passioni al di fuori del ciclismo?
“Per ciò che riguarda lo sport, non ne seguo altri, mentre fin da piccolo sono appassionato di pesca, anche se ultimamente l’ho praticata poco per assenza di tempo, fra impegni sportivi e scolastici”.

Quanto sei social?
“Abbastanza, quel tanto che basta per restare in contatto con le persone a me care, uso prevalentemente Instagram e Whatsapp”