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16/08/2020 – Si avvicina una delle gare più antiche ed affascinanti fra quelle a cui prende parte (anche quest’anno) il Team Beltrami TSA – Marchiol, ovvero la 103^ edizione del Giro dell’Emilia – Granarolo, classica resa celebre ed appassionante dalle cinque ascese della salita verso il Santuario della Madonna di San Luca, che domina dall’alto la città di Bologna.
Per la squadra veneto-emiliana si tratta di un grande appuntamento non solo di visibilità (vi partecipano molti fra i più forti atleti del panorama mondiale ed è trasmessa in diretta tv), ma anche e soprattutto un momento di crescita per gli atleti di un Team che ha come obiettivo primario quello di inserire gradualmente i suoi giovani talenti nel panorama professionistico.

La prova, organizzata dal Gs Emilia, misura 200 chilometri, prenderà il via da Casalecchio di Reno alle 11.30 e vedrà al via squadre composte da sei atleti ciascuna.
Per il Team Beltrami TSA – Marchiol, una delle formazioni più giovani al via, saranno in gara il vicentino Marco Grendene (classe 2000), il ravennate Filippo Baroncini (2000), il parmense Thomas Pesenti (1999), il fiorentino Giosuè Crescioli (2001, alla prima gara tra i professionisti) e due bolognesi, Massimo Orlandi (1998) e Gregorio Ferri (1997), per i quali questa gara ha un sapore ancor più speciale. Saranno diretti da un altro bolognese doc, Orlando Maini.

Anche quest’anno siamo al via di una delle gare più belle e seguite del calendario professionistico italiano – le parole del team manager Stefano Chiari -, un motivo d’orgoglio per noi e anche uno stimolo per i nostri ragazzi, che possono correre fianco a fianco con molti dei più importanti campioni della scena internazionale. È attraverso esperienze come questa, misurandosi con il professionismo, che loro possono crescere e imparare molto del mestiere di corridore. Non ci attendiamo di fare risultato, visto il livello “proibitivo”, ma sono convinto che i ragazzi daranno tutto e onoreranno l’impegno”.

22/02/2020 – Il Team Beltrami TSA – Marchiol centra il piazzamento nella top-10 alla 96^ edizione della Coppa San Geo, classica bresciana che ha aperto la stagione dei Dilettanti in Italia, dove il ravennate (classe 2000) Filippo Baroncini ha ottenuto la nona posizione. La gara (Nazionale per Elite e Under 23), con partenza a Calcinato e arrivo a Bedizzole, è stata vinta dal veronese Enrico Zanoncello (Zalf), che ha preceduto Filippo Bertone (Iseo) e Francesco Di Felice (Sangemini) in una volata condizionata da una caduta a poco più di quattrocento metri dall’arrivo, che ha coinvolto anche Nicolò Parisini. Il pavese del Team Beltrami era ben piazzato in vista dello sprint finale, che però non ha potuto disputare. Per lui, fortunatamente, solo escoriazioni e lievi contusioni.
Ad affrontare la volata è stato comunque Baroncini, che ha chiuso appunto in nona piazza.
Una prestazione complessivamente di spessore per la squadra diretta da Roberto Miodini: nelle due fughe di giornata le maglie giallogrigiorosse erano sempre presenti, prima con Marco Grendene (tentativo di una ventina di atleti nella prima metà di gara), poi con Massimo Orlandi, rientrato da solo su tre atleti che avevano preso il largo. Un tentativo che è stato spento dalla rimonta del gruppo ad una decina di chilometri dal traguardo.

Nel complesso non posso che essere soddisfatto di quello che oggi hanno fatto i ragazzi – commenta il ds Miodini -. Non avevamo un velocista puro, per cui era difficile pensare di vincere in caso di arrivo allo sprint, ma probabilmente avremmo potuto ottenere anche qualcosa in più se Parisini avesse avuto meno sfortuna. Puntavamo ad “allungare” la volata, ma la concorrenza era tanta, tutti volevano stare davanti e la caduta di Parisini ha scombinato i piani. In ogni caso entrare tra i primi dieci in una gara Nazionale è sempre un buon segnale. Siamo stati ben presenti in tutte le fasi della gara, prima con Grendene e poi con Orlandi, che ha fatto davvero un bel numero. Per quanto ho visto oggi e, più in generale, all’Etoile de Bessèges e al Trofeo Laigueglia, sono convinto che le soddisfazioni presto arriveranno”.

ORDINE D’ARRIVO:

  1. Enrico ZANONCELLO (Zalf Euromobil Fior)
    km 157 in 3.30.35, media 44,733 kmh
  2. Filippo Bertone (Iseo Serrature Rime Carnovali)
  3. Francesco Di Felice (Sangemini Trevigiani)
  4. Elia Menegale (Delio Gallina Colosio Eurofeed)
  5. Daniel Smarzaro (General Store Essegibi)
  6. Davide Colnaghi (Named Rocket)
  7. Andrea Colnaghi (Named Rocket)
  8. Moreno Marchetti (Casillo Petroli Firenze Hopplà)
  9. Filippo Baroncini (Beltrami TSA Marchiol)
  10. Stefano Di Benedetto (Pedale Scaligero)

L’ultimo anno da Under 23 è, se non decisivo, quantomeno importante nella carriera di un giovane ciclista. Logico quindi che agli albori di questo 2020 le motivazioni, per Massimo Orlandi, bolognese classe ’98 (compirà 23 anni il 3 dicembre) siano al top. Lui che, dopo tre stagioni al Cycling Team Friuli fra alti e bassi, arriva al Team Beltrami TSA – Marchiol con tanta voglia di fare un salto di qualità.

Massimo, che tipo di corridore ti definisci?
“Il mio terreno preferito è sicuramente la salita, però mi difendo bene anche sul passo, tutto sommato”.

Quando e in che modo è nata la tua passione per il ciclismo?
“Da bambino ho provato prima con il basket, poi con il nuoto, ma è stato il ciclismo a conquistarmi. La passione me l’hanno trasmessa mio padre e mio nonno, che a loro volta avevano corso in bici. Ho iniziato da G4 e non ho più smesso…”.

Come si è svolta fin qui la tua carriera?
“Ho collezionato nel tempo tanti piazzamenti, podi e vittorie. Ma se devo scegliere i momenti più belli dico la prima vittoria da Esordiente con la Ceretolese, nel circuito di Pianoro, gara di casa, poi la vittoria da Juniores al Gp Vini del Roero con la maglia della Sancarlese, e la prima da Under 23 in una tappa, cronoscalata, della Carpathian Couriers Race, in Polonia”.

Cosa ti aspetti dal primo anno alla Beltrami – Marchiol?
“Sono approdato in una squadra dove nulla e lasciato al caso, mi aspetto di trovare quello stimolo che mi faccia fare il salto di qualità per passare in una squadra professionistica il prossimo anno”.

Potessi esprimere un desiderio, che corsa ti piacerebbe vincere un giorno?
“Il mio sogno nel cassetto è vincere il Giro dell’Emilia, gara di casa che negli ultimi anni ha accresciuto il suo prestigio in maniera esponenziale. Ho già avuto la possibilità di correrlo con la Nazionale e gareggiare in mezzo a campioni come Nibali, sulle strade di casa, è un’emozione indescrivibile”.

Hai mai avuto un modello nel ciclismo di ieri o di oggi?
“Sì, Alberto Contador: un attaccante nato, capace sempre di emozionare. Il modo più bello di interpretare il ciclismo”.

Un tuo pregio e un tuo difetto?
“Riesco a leggere abbastanza bene la corsa, ma quando sto troppo bene, avendo un’attitudine ad andare in fuga, va a finire che spreco energie inutili e così calo nel finale”.

Cosa fai nel tempo libero?
“Ascolto musica, soprattutto rock, leggo. E poi mi piace fare passeggiate con Scott, il mio cane”.

Altro rinforzo in casa Team Beltrami TSA – Marchiol per la stagione 2020: si tratta del bolognese Massimo Orlandi, classe 1998, che diventa il quattordicesimo elemento nella squadra Continental del team manager Stefano Chiari, aggiungendosi ai confermati Filippo Baroncini, Matteo Domenicali, Nicolò Parisini, Thomas Pesenti e Matus Stocek, e agli otto provenienti dalla categoria Juniores, ovvero Davide Cattelan, Simone Raccani, Leonardo Dalla Costa, Giosuè Crescioli, Federico Chiari, Matteo Freddi, Luca Cretti e il colombiano Miguel Angel Hoyos.

Orlandi, nato a Bologna (dove tuttora risiede) il 3 dicembre del ’98, è un passista-scalatore che proviene dal Cycling Team Friuli e che nel 2020 sarà al quarto anno fra gli Under 23: “L’ultima stagione per me è stata di alti e bassi – le sue parole -, sicuramente mi aspettavo di fare di più. Ho deciso di cambiare squadra per trovare nuovi stimoli e motivazioni e mi auguro, con il supporto di tutto lo staff del Team Beltrami TSA – Marchiol, di fare il salto di qualità che vorrei”. 

Per il tm Stefano Chiari, “Massimo ha delle qualità importanti che ha fatto vedere negli anni passati – spiega – e che speriamo riesca a mostrare di nuovo l’anno prossimo. Il suo è un innesto che aggiunge esperienza al nostro gruppo piuttosto giovane, ma non è l’ultimo. Nei prossimi giorni andremo a definire e poi ad annunciare gli ultimissimi rinforzi per il 2020”.