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14/2/2020 – Un nuovo sodalizio, volto a rafforzare un progetto nato l’anno scorso ed incentrato sui giovani, con l’obiettivo di valorizzarne il talento attraverso l’inserimento graduale nel mondo del professionismo. È con queste premesse che il Team Beltrami TSA – Marchiol si è affacciato alla stagione 2020, iniziata la scorsa settimana all’Etoile de Bessèges e in procinto di proseguire domenica con il debutto italiano nel Trofeo Laigueglia. Prima però, questa sera, è andata in scena la presentazione ufficiale del Team, all’Auditorium del Comune di Cimadolmo, in provincia di Treviso. Il vernissage si è tenuto in Veneto proprio per sottolineare la nuova collaborazione fra il gruppo del Team Beltrami TSA e quello di NT Cycling “targato” Marchiol, realtà storica del ciclismo italiano. Una sinergia che apre nuove prospettive per la squadra del team manager Stefano Chiari, diretta da Orlando Maini, Mirco Lorenzetto e Roberto Miodini. 
Durante la serata, condotta da Moreno Martin, sono intervenuti in rappresentanza delle aziende Beltrami TSA e Marchiol rispettivamente Graziano Beltrami e Renato Carrer, dopodiché sono saliti sul palco anche il vicesindaco di Cimadolmo Chiara Lovat, l’ex professionista e attuale ds Franco Pellizotti, il consigliere della Federciclismo Bruno Battistella, il vice presidente del Comitato Regionale Veneto Fci Ivano Corbanese e il presidente del Comitato Provinciale di Treviso Giorgio Dal Bo’.

Il fatto che N.T. Cycling e Marchiol abbiano creduto nel nostro progetto aggiunge esperienza, competenza ed entusiasmo a tutto ciò che facciamo, oltre a riempirci d’orgoglio – le parole del tm Stefano Chiari -. Abbiamo stilato insieme un calendario che vedrà i nostri sedici atleti impegnati tra gare per professionisti e le più importanti per Elite e Under 23, cercando di definire per ognuno di loro il miglior percorso di crescita possibile. In questi primi mesi di lavoro ho visto un gruppo già coeso, che lavora con umiltà ma anche determinazione: ci sono tutti i presupposti affinché il nostro progetto scali un altro gradino”

Siamo felicissimi di aver riportato il brand Marchiol sulle strade trevigiane – commenta Giuseppe Lorenzetto, storico presidente di N.T. Cycling –. L’azienda è sempre stata al nostro fianco in questi anni e siamo convinti che l’abbinamento con il Team Beltrami sia il migliore possibile: c’è un progetto che condividiamo appieno, volto ad interpretare il ciclismo nella maniera migliore, al passo con ciò che da anni avviene nelle realtà estere più evolute dal punto di vista del lavoro con e per i giovani”.  

La squadra 2020 del Team Beltrami TSA – Marchiol è composta da sedici atleti. Cinque i confermati: i romagnoli Filippo Baroncini (classe 2000) e Matteo Domenicali (2000), il pavese Nicolò Parisini (2000), il parmense Thomas Pesenti (1999) e lo slovacco Matus Stocek (1999). Fra gli undici volti nuovi, otto saranno al debutto fra gli Under 23 (tutti quindi nati nel 2001): i vicentini Simone Raccani, Leonardo Dalla Costa e Davide Cattelan, i bresciani Matteo Freddi e Federico Chiari, il bergamasco Luca Cretti, il fiorentino Giosuè Crescioli e il colombiano (campione nazionale e panamericano Juniores l’anno scorso) Miguel Angel Hoyos. Completano la formazione, oltre al già citato Ferri, il vicentino Marco Grendene (2000) e il bolognese Massimo Orlandi (1998).

La serata ha visto anche la presentazione del 27° Memorial Polese Giuseppe, gara Nazionale per Elite e Under che si svolgerà sabato 29 febbraio, con partenza da San Michele e arrivo a Santa Maria di Piave. La gara, organizzata dalla Polese Gomme in collaborazione con la NT Cycling e la Pro Loco di Cimaldolmo, prenderà il via alle 12,30.  

13/02/2020 – Si avvicina l’ora del debutto italiano per il Team Beltrami TSA – Marchiol, che ha già iniziato la stagione agonistica all’Etoile de Bessèges, una settimana fa, e che domenica sarà al via del 57° Trofeo Laigueglia, in provincia di Savona, gara che storicamente apre il calendario tricolore dei professionisti.
La squadra Continental giallogrigiorossa diretta da Orlando Maini e Roberto Miodini schiererà alla partenza il ravennate Filippo Baroncini, il vicentino Marco Grendene, il pavese Nicolò Parisini (tutti e tre del 2000), il parmense Thomas Pesenti, lo slovacco Matus Stocek (classe ’99), i bolognesi Massimo Orlandi (’98) e Gregorio Ferri (’97).

Saranno al via gli stessi sette che hanno già partecipato all’Etoile de Bessèges – spiega il team manager Stefano Chiari -, come da programmi iniziali. Hanno già fatto una buonissima esperienza in Francia, dove con Parisini è anche arrivato un ottimo decimo posto nella terza tappa, insperato considerando il livello della gara e il fatto che eravamo la squadra più giovane in gara. Quella di Laigueglia sarà un’altra prova molto impegnativa, ma è proprio attraverso appuntamenti di questo genere che il nostro progetto, focalizzato sulla crescita dei giovani, si può concretizzare appieno”.

La gara, con partenza e arrivo nella cittadina ligure, prenderà il via alle 11, dopodiché saranno da percorrere 202 chilometri, con le salite di Cima Paravenna, Testico e quattro volte Colla Micheri nel finale. La gara sarà trasmessa in diretta su RaiSport dalle 14,45.

La prima uscita stagionale del Team Beltrami TSA – Marchiol, all’Etoile de Bessèges, in Francia, è andata in archivio con un bilancio certamente positivo. I sette atleti in maglia giallogrigiorossa (Baroncini, Ferri, Grendene, Orlandi, Parisini, Pesenti e Stocek) sono arrivati tutti in fondo alla gara transalpina di cinque tappe, con la soddisfazione del decimo posto ottenuto da Parisini (e il 14° di Baroncini) nella terza frazione. Si tratta anche del primo piazzamento in top-10 tra i professionisti per la squadra del team manager Stefano Chiari, impreziosito dall’alto livello dei partecipanti e del fatto che l’atleta pavese non ha ancora compiuto 20 anni (lo farà il prossimo 25 aprile).

“Posso dire che siamo soddisfatti – commenta il ds Orlando Maini -, perché i ragazzi si sono ben comportati in una gara davvero tosta, con sette world team al via che hanno reso dura la corsa praticamente in ogni tappa. Siamo anche riusciti a “mettere il naso fuori dal gruppo”, facendoci notare con i piazzamenti di Parisini e Baroncini, niente male per due ragazzi del Duemila in un contesto del genere. Anche nella tappa con arrivo in salita, nonostante la difficoltà, siamo stati bravi a restare nella prima parte del gruppo fin quasi all’arrivo. Più in generale, mi è piaciuto come i nostri abbiano corso uniti e compatti, altro segno di crescita rispetto all’anno scorso. Ora però dobbiamo continuare su questa strada, lavorando con tanta umiltà e determinazione, perché la stagione è solo agli albori e ci attendono tantissimi altri appuntamenti in futuro, a partire dal Trofeo Laigueglia di domenica, che sarà una gara particolarmente dura e difficile”.

Venerdì sera invece si terrà la presentazione della squadra in quel di Cimadolmo (Treviso), nell’Audtorium comunale, un modo per battezzare il nuovo sodalizio con Marchiol e il gruppo veneto di NT Cycling.

4/2/2020 – Da quest’anno il Team Beltrami TSA – Marchiol, squadra ciclistica Continental italiana, si affida ai servizi del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) per svolgere i test di valutazione nel corso della stagione ai suoi sedici corridori. Una collaborazione iniziata nei giorni scorsi, quando gli atleti della formazione veneto-emiliana hanno svolto i primi test di valutazione funzionale sotto la supervisione di Andrea Morelli, referente per i servizi del settore ciclismo di Mapei Sport per quanto riguarda la programmazione ed organizzazione dell’allenamento di ciclisti professionisti e team oltre che responsabile del laboratorio di analisi del movimento.

Il Centro Mapei Sport è un’eccellenza assoluta in questo settore – le parole di Stefano Chiari, team manager della Beltrami TSA – Marchiol -, affidarci ai suoi servizi e al suo staff rappresenta per la nostra squadra un ulteriore salto di qualità. Nello sport di oggi è fondamentale curare ogni dettaglio, cercare la massima professionalità e non lasciare nulla al caso. Anche da questo punto di vista vogliamo dare il meglio ai nostri atleti”.

MAPEI Sport, struttura sostenuta da MAPEI Group azienda leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimica per l’edilizia, è un centro ricerche che opera in ambito sportivo svolgendo attività di ricerca scientifica e fornendo altresì assistenza multisettoriale agli atleti al fine di migliorare la loro prestazione. Voluto nel 1996 dal Dottor Giorgio Squinzi, in totale sintonia di pensiero e filosofia sportiva con il Prof. Aldo Sassi, il progetto MAPEI Sport si concretizza ufficialmente con l’inaugurazione della struttura nel 1998. Nasce per supportare con razionalità scientifica e con un corretto approccio etico gli atleti del Professional Cycling Team MAPEI che per un decennio hanno dominato il panorama ciclistico mondiale.

Nel corso degli anni, oltre a proseguire l’attività nel settore ciclistico, la struttura ha allargato i propri settori di intervento dedicandosi anche ad altre discipline sportive quali calcio, pallacanestro, podismo, golf, sci alpino e sport motoristici mantenendo sempre inalterati i propri obiettivi, nel rispetto di rigorosi principi etici. Insieme agli atleti professionisti e ai tanti amatori che si affidano a noi, siamo orgogliosi di poter sostenere i giovani, come i promettenti corridori del Team Beltrami TSA – Marchiol” commenta Claudio Pecci, direttore del Centro Ricerche Mapei Sport.

È ormai arrivato il momento del debutto stagionale per il Team Beltrami TSA – Marchiol: la formazione Continental veneto-emiliana da mercoledì a domenica (5 – 9 febbraio) sarà l’unica italiana al via dell’Etoile de Bessèges, nel sud della Francia, prima gara a tappe del calendario europeo (in contemporanea con la Vuelta Valenciana).

Alla competizione prenderanno parte venti squadre, fra cui sei World Team e otto Professional. Ognuna con sette atleti al via. Il Team Beltrami TSA – Marchiol schiererà alla partenza i bolognesi Gregorio Ferri (classe ’97) e Massimo Orlandi (’98), il parmense Thomas Pesenti, lo slovacco Matus Stocek (entrambi del ’99), il ravennate Filippo Baroncini, il pavese Nicolò Parisini e il vicentino Marco Grendene (tutti e tre del 2000). La formazione diretta da Orlando Maini e Roberto Miodini sarà la più giovane, per età media, fra quelle in gara.

La gara prevede cinque tappe, quattro in linea (di cui le prime tre dal percorso mosso e la quarta con arrivo in salita) più una crono individuale di 11 chilometri nella giornata conclusiva.
Queste le tappe:
Mercoledì 5 febbraio, 1^ tappa: Bellegarde – Bellegarde (139 km)
Giovedì 6 febbraio, 2^ tappa: Milhaud – Poulx (158 km)
Venerdì 7 febbraio, 3^ tappa: Bessèges – Bessèges (162 km)
Sabato 8 febbraio, 4^ tappa: Le Pont du Gard – Le Mont Bouquet (139.7k)
Domenica 9 febbraio, 5^ tappa: Alès – Alès, crono individuale (10.9 km)

Il momento del debutto stagionale è sempre particolarmente emozionante – commenta il team manager Stefano Chiari -. Partiamo da una gara di grande prestigio, il modo migliore per “battezzare” il nuovo sodalizio con Marchiol, che quest’anno ha rafforzato il nostro progetto incentrato sui giovani e sul loro graduale inserimento nel mondo del professionismo. È in questa maniera che un talento cresce, misurandosi e abituandosi a certi livelli. Abbiamo ampliato la squadra, portandola a sedici elementi, con tanti volti nuovi ma anche uno zoccolo duro della passata stagione. Fin dai primi ritiri ho notato un gruppo giù molto affiatato, dove non mancano entusiasmo e voglia di fare bene. Stiamo lavorando nella direzione giusta”.

28/01/2020 – Da quest’anno gli atleti del Team Beltrami TSA – Marchiol pedaleranno su selle Repente, brand vicentino che equipaggerà le bici Argon18 della squadra Continental veneto-emiliana, attesa da un calendario che la vedrà gareggiare in alcune tra le più prestigiose competizioni professionistiche del calendario europeo.

Repente, azienda (con sede a Marostica) di selle da competizione e nastri manubrio (anche questi in dotazione al Team Beltrami TSA – Marchiol), si avvale di esperienze tecniche e manageriali di lungo corso ed è fortemente orientata verso l’innovazione.  

Repente ha esordito sul mercato con le full carbon ultraleggere Aleena, Comptus e Kuma, selle dotate della tecnologia RLS, che consente la sostituibilità e l’intercambiabilità delle cover. La gamma si è ampliata con Prime e Spyd, nelle versioni carbonio-Tepex e carbonio-Pa12, destinate sia alla strada, sia all’off road. Le ultime nate sono Magnet, specifica per il crono e il triathlon, e le compatte a seduta ampia Latus CL (larghezza 152 mm) e Latus M (142 mm). Attualmente l’azienda di Marostica è sponsor anche del team professionistico spagnolo Caja Rural Rga.

Il marchio Repente è distribuito in Italia da Beltrami Tsa: “Abbiamo voluto dotare i nostri atleti di una sella di grande qualità – spiega Graziano Beltrami, titolare dell’azienda con sede a Reggio Emilia -, fatta a mano, in maniera artigianale e con grande sapienza da parte di chi ha un’esperienza lunghissima in questo settore. Un’azienda italiana che presta grande cura per ogni dettaglio. In questo modo proseguiamo con la filosofia di dare ai nostri ragazzi materiali al top di gamma, senza alcuna eccezione”.  

L’ultimo anno da Under 23 è, se non decisivo, quantomeno importante nella carriera di un giovane ciclista. Logico quindi che agli albori di questo 2020 le motivazioni, per Massimo Orlandi, bolognese classe ’98 (compirà 23 anni il 3 dicembre) siano al top. Lui che, dopo tre stagioni al Cycling Team Friuli fra alti e bassi, arriva al Team Beltrami TSA – Marchiol con tanta voglia di fare un salto di qualità.

Massimo, che tipo di corridore ti definisci?
“Il mio terreno preferito è sicuramente la salita, però mi difendo bene anche sul passo, tutto sommato”.

Quando e in che modo è nata la tua passione per il ciclismo?
“Da bambino ho provato prima con il basket, poi con il nuoto, ma è stato il ciclismo a conquistarmi. La passione me l’hanno trasmessa mio padre e mio nonno, che a loro volta avevano corso in bici. Ho iniziato da G4 e non ho più smesso…”.

Come si è svolta fin qui la tua carriera?
“Ho collezionato nel tempo tanti piazzamenti, podi e vittorie. Ma se devo scegliere i momenti più belli dico la prima vittoria da Esordiente con la Ceretolese, nel circuito di Pianoro, gara di casa, poi la vittoria da Juniores al Gp Vini del Roero con la maglia della Sancarlese, e la prima da Under 23 in una tappa, cronoscalata, della Carpathian Couriers Race, in Polonia”.

Cosa ti aspetti dal primo anno alla Beltrami – Marchiol?
“Sono approdato in una squadra dove nulla e lasciato al caso, mi aspetto di trovare quello stimolo che mi faccia fare il salto di qualità per passare in una squadra professionistica il prossimo anno”.

Potessi esprimere un desiderio, che corsa ti piacerebbe vincere un giorno?
“Il mio sogno nel cassetto è vincere il Giro dell’Emilia, gara di casa che negli ultimi anni ha accresciuto il suo prestigio in maniera esponenziale. Ho già avuto la possibilità di correrlo con la Nazionale e gareggiare in mezzo a campioni come Nibali, sulle strade di casa, è un’emozione indescrivibile”.

Hai mai avuto un modello nel ciclismo di ieri o di oggi?
“Sì, Alberto Contador: un attaccante nato, capace sempre di emozionare. Il modo più bello di interpretare il ciclismo”.

Un tuo pregio e un tuo difetto?
“Riesco a leggere abbastanza bene la corsa, ma quando sto troppo bene, avendo un’attitudine ad andare in fuga, va a finire che spreco energie inutili e così calo nel finale”.

Cosa fai nel tempo libero?
“Ascolto musica, soprattutto rock, leggo. E poi mi piace fare passeggiate con Scott, il mio cane”.

24/01/2020 – È un rapporto sempre più solido quello fra il Team Beltrami TSA – Marchiol ed EthicSport, brand italiano leader nell’integrazione sportiva, che per la terza stagione consecutiva sarà partner della squadra ciclistica Continental del team manager Stefano Chiari. Un team che, dall’anno scorso, ha avviato un progetto incentrato sui giovani, sulla valorizzazione del loro talento mediante un graduale inserimento in quelle che sono le logiche del ciclismo professionistico. Un progetto nel quale anche EthicSport riveste un ruolo fondamentale, per il know-how e gli strumenti che mette a disposizione degli atleti in maglia grigiogiallorossa. In quest’ottica si inquadrano gli incontri frontali che EthicSport organizza per loro durante l’anno: il primo si è tenuto a Riotorto (Livorno) nel corso del primo ritiro stagionale della squadra, con Marco Bettazzi, sales manager di EthicSport, che ha approfondito diverse tematiche e risposto alle domande dei ragazzi.

Siamo entusiasti di confermare la partnership con il team Continental Beltrami TSA – Marchiol anche per il 2020, un progetto ambizioso atto a valorizzare i giovani talenti Under 23 nel mondo professionistico – le parole di Bettazzi -. Dal training Camp di Riotorto torniamo con la convinzione di avere fatto la scelta giusta per l’organizzazione, l’immagine ed il valore tecnico degli atleti”.

La collaborazione che si è instaurata con EthicSport, in un rapporto reciproco sempre più stretto, è un grande valore aggiunto per noi – spiega Orlando Maini, direttore sportivo tra i più esperti del gruppo (guidò anche Marco Pantani nel 1998), dall’anno scorso sull’ammiraglia del Team Beltrami -. L’azienda è particolarmente attenta alle nostre esigenze, fornendoci tutto quel che occorre per un’integrazione ottimale, in gara e fuori. Nel ciclismo di oggi l’integrazione ha un ruolo fondamentale, perché nulla può essere affidato al caso o al “fai da te”. Anche per questo consideriamo importantissimi questi incontri periodici fra i nostri atleti e il personale di EthicSport, che fornisce loro gli strumenti, intesi come conoscenze, per essere sempre più consapevoli di quali siano le scelte migliori per arrivare ad offrire la miglior performance”.

Marco Grendene è approdato al Team Beltrami TSA – Marchiol con già alle spalle una stagione fra gli Under 23 (vissuta tra le fila del Sissio Team), il che lo rende già un “esperto” in un Team ringiovanito, che avrà otto debuttanti su 16. Nato il 4 ottobre del 2000, va ad ingrossare la “pattuglia” vicentina in squadra: è nato a Thiene, ma vive a Malo. In questi giorni sta lavorando nel ritiro di Riotorto con i nuovi compagni di squadra, in attesa del debutto agonistico ufficiale.

Marco, che tipo di corridore ti definisci?
“Direi un passista-scalatore, mi piacciono un po’ tutti i terreni. Amo spingere il rapporto e attaccare in pianura, ma anche scalare le montagne. Mi diverto ad attaccare da lontano e sfruttare a pieno le mie caratteristiche sul passo, difendendomi poi in una eventuale salita. Mi piacciono i percorsi dove ci sono più salite, ma brevi”.

Quando e come hai iniziato a correre in bici?
“Ricorderò per sempre la mia prima gara, era una promozionale perché ero ancora G0. Si correva con la mtb nel parco adiacente le piscine di Schio (dove si è appena svolto il campionato italiano di ciclocross). In griglia eravamo una decina di bambini e io partivo in ultima fila. Pronti, via: ho rimontato tutti e mi sono trovato primo con un po’ di distacco, ma non mi era stato spiegato che avrebbe vinto il primo che avrebbe tagliato la linea dell’arrivo, perciò mi ero fermato immediatamente prima, senza appunto attraversarla. Solo dopo che tre ragazzini avevano passato la linea ho capito che dovevo attraversala pure io e quindi ho concluso quarto. Non c’è un motivo particolare per cui avevo partecipato a quella gara, che sarebbe poi stata la prima di tante. Ero, e sono tuttora, un “bambino iperattivo”. Ho bisogno di muovermi e fare molta attività fisica di continuo. Ho provato un sacco di sport: dal nuoto al pattinaggio artistico, ma la passione per il ciclismo è sempre stata la più forte”.

Come si è svolta la tua carriera fin qui?
“La mia prima squadra è stata la Sc Isolana, dove ho corso per le prime due stagioni. Da G3 ho cambiato squadra, principalmente perchè i miei genitori lavoravano i giorni degli allenamenti e quindi non potevano portarmi; mi sono accasato all’us Fausto Coppi Montecchio Precalcino dove ho corso fino alla categoria Esordienti compresa. Nei due anni da Allievo ho corso con l’asd Veloce Club Schio 1902 mentre da Juniores ho militato con l’asd Borgo Molino Rinascita Ormelle. Il primo anno nella categoria Under 23 l’ho passato con l’Asd Sissio Team. Quindi, con quella che sta per iniziare, sono a quota 14 stagioni agonistiche di ciclismo su strada.

Come te la sei cavata finora?
“Da Giovanissimo la lotta per la vittoria era tra 5 ragazzini (e ne ho collezionate parecchie, molte delle quali in prove di abilità). Da Esordiente e Allievo, uscendo spesso di provincia e regione, il livello si alzava, e sebbene ora io sia alto 1.85, al tempo ero veramente mingherlino e negli sprint ero una frana. Da Juniores ho fatto invece il salto di qualità, merito della mia squadra, che era una come una seconda famiglia, compreso lo staff. E qui ho ottenuto delle soddisfazioni molto importanti. L’anno scorso, invece, categoria nuova e con la scuola da finire non ho fatto nulla di memorabile”.

Quali sono invece i momenti da ricordare?
“La vittoria è un po’ la chiusura del cerchio del lavoro che si è fatto per ottenerla. Il momento più significante della mia carriera è datato 1 ottobre 2017, tre giorni prima del mio compleanno, quando sono arrivato a braccia alzate alla 59^ Coppa Borgo Panica per Juniores a Marostica, a 15 km da casa mia. È stato un momento di gioia incredibile per diversi motivi: erano 5 anni che non arrivavo a braccia alzate al traguardo, ero a pochi chilometri da casa con un sacco di amici che erano venuti a tifare per me, alla fine di una corsa tutta sotto la pioggia e soprattutto per il modo in cui l’avevo conquistata, con tanto lavoro nei giorni che precedevano la gara, con il supporto del mio ds e dei compagni. Poi, ottenerla a fine anno, ha rappresentato qualcosa di ancor più speciale”.

Cosa ti aspetti dal primo anno alla Beltrami – Marchiol?
“Intanto vorrei ringraziare il Team per la fiducia che ha posto nei miei confronti. Quest’anno riuscirò a dedicare tempo e testa esclusivamente al ciclismo, spero questo mi possa aiutare a crescere e migliorare. Sono pronto a mettermi in gioco, a lottare e a imparare. Sono convinto che io e i miei compagni di squadra saremo in grado di regalare delle belle soddisfazioni”.

Se potessi esprimere un desiderio, quale gara ti piacerebbe vincere?
“Volendo sognare, da professionista mi piacerebbe lasciare il segno nell’albo d’oro dell’Amstel Gold Race”.

Hai un modello nel ciclismo del presente o del passato?
“Premetto che non ho un idolo in particolare, ma mi ha colpito davvero Peter Sagan. Ho avuto la fortuna di pedalare con lui e di parlargli durante il training camp di dicembre a Maiorca, per me è stata un’esperienza unica che ricorderò per molto. Dal suo carattere umile al suo stile in bici, lui è unico”.

Un difetto e un pregio?
“Sono una persona molto “sanguigna”, tendo ad accendermi facilmente, però altrettanto facilmente poi ritrovo la serenità necessaria al dialogo. Pregio: penso di essere una persona semplice e umile”.

Quali sono le tue passioni?
“Nel tempo libero mi piace molto guardare serie TV su Netflix o streaming di altro genere su Twitch o YouTube. La mia serie preferita è “Breaking Bad”: mi piace davvero tanto perchè più che una serie TV è un’esperienza di vita. Poi amo tutto il mondo della tecnologia, il web, e mi diverto a giocare con il simulatore di guida al computer”.

Segui altri sport oltre al ciclismo?
“Non molto, ma ogni tanto mi diverto a guardare i gp di Formula 1 e le partite di snooker, ma non sono un esperto in materia”.

Ascolti musica?
“Sì, il genere principale che ascolto è house music ed EDM. I miei dj preferiti sono Axwell Ʌ Ingrosso e Avicii”.

Qual è il tuo viaggio dei sogni?
“Non ne ho uno in particolare, Mi piacerebbe fare sia un viaggio dove mi immergo nella natura, direi Madagascar e Islanda, sia un viaggio immerso nella tecnologia, ad esempio negli Usa”.

Quanto sei social?
“Fino a due anni fa ero molto più social di adesso: postavo molte più “stories” sui miei profili social. Ora uso prevalentemente Instagram; sono iscritto anche a Facebook ma non sono molto attivo”.

AAltro importante ingresso nel pool di aziende che sostengono il Team Beltrami TSA – Marchiol e il suo progetto incentrato sui giovani e sul loro graduale inserimento nel mondo professionistico: si tratta di Alchem Srl, azienda bresciana (con sede a Casto) di paste abrasive e composti in emulsione, che produce e commercializza anche tutto il necessario per la pulitura e la finitura delle superfici metalliche. Un’azienda da sempre attiva nella ricerca di soluzioni e materiali che possano migliorare le qualità generali dei prodotti realizzati, rispondendo in modo performante a tutte le necessità emerse dal settore di riferimento di una clientela sempre più numerosa, in Italia e in diversi paesi del mondo.

L’azienda, guidata da Amos Freddi, si impegna da alcuni anni al fianco del ciclismo giovanile e, da quest’anno, ha il suo logo al centro della maglia ufficiale da gara del Team Beltrami TSA – Marchiol: “Abbiamo scelto di legare il nostro nome a quello del Team Beltrami – le parole di Freddi -, perché porta avanti un progetto interessante e dà l’opportunità a ragazzi giovani di iniziare a misurarsi con il ciclismo dei grandi. Da anni siamo al fianco e a sostegno del ciclismo giovanile, perché questo è uno sport che veicola valori genuini, nel quale impegno, dedizione e passione sono imprescindibili a qualsiasi livello. Aggiungo, con un pizzico d’orgoglio, che vedere il nome della nostra azienda in gare nelle quali saranno al via alcuni dei più grandi campioni del panorama internazionale rappresenta una gran bella soddisfazione”.

Non possiamo che essere felici ed orgogliosi della fiducia accordataci da Amos Freddi e dalla Alchem – spiega il team manager Stefano Chiari -. Si tratta di un’azienda e di persone che conoscono il nostro sport e quindi, evidentemente, riconoscono la bontà del nostro progetto e dei suoi obiettivi. Una realtà imprenditoriale che punta molto sull’innovazione tecnologica, proprio come facciamo noi per ciò che riguarda bici e materiali, pur mantenendo, sia noi che loro, sempre le persone al centro di tutto. Il supporto di Alchem sarà un ulteriore spinta a fare bene, a partire dal nostro staff”.