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14/04/2019 – Primo podio fra gli Under 23 per Filippo Baroncini, secondo nella 75^ edizione della Vicenza – Bionde, classica veneta con arrivo a Bionde di Salizzole, in provincia di Verona, vinta dal russo Gleb Syritsa (Lokosphinx). Romagnolo di Massa Lombarda, classe 2000, Baroncini è approdato quest’anno al Team Beltrami Tsa – Hopplà – Petroli Firenze, essendo alla primissima stagione fra gli Under 23. Un dato che impreziosisce notevolmente questo secondo posto.
Un risultato arrivato al termine di una lunga fuga, nata dopo appena dieci dei 171 chilometri previsti, inizialmente composta da 18 corridori, della quale faceva parte anche Nicolò Parisini, altro classe 2000 del Team Beltrami Tsa – Hopplà – Petroli Firenze. Quando mancavano una cinquantina di chilometri all’arrivo, complice anche il forte vento, davanti sono rimasti in quattro, poi in tre a poco più di trenta dal traguardo (Syritsa, Baroncini e Gregorio Ferri della Zalf, poi arrivato terzo), con gli ex compagni di fuga ad un paio di minuti. Alle loro spalle sono usciti all’inseguimento tre uomini della Zalf, che però non sono riusciti a chiudere, arrivando a diciassette secondi dai primi tre. In volata l’atleta russo (anche lui del 2000, oro tra gli Juniores nel 2017 e bronzo nel 2018 fra gli Under 23, pur più giovane dei suoi avversari, all’Europeo dell’inseguimento a squadre) ha avuto la meglio di Baroncini per mezza bici.

Comunque molto soddisfatto l’atleta romagnolo: “Sono veramente felice per questo piazzamento – le parole di Baroncini nel dopo gara -. Ho sfruttato la buona condizione con la quale sono uscito dalla Settimana Coppi e Bartali ed è arrivato questo bel risultato in una gara importante. La fuga è nata all’inizio, ci ho creduto, strada facendo ho capito che potevamo arrivare al traguardo e così è stato. Ora voglio continuare a far bene, così come lo vuole tutta la squadra”.

Questo è un secondo posto che non lascia certo l’amaro in bocca – commenta il team manager Stefano Chiari -, anzi. Perché ad ottenerlo è stato un ragazzo al primo anno nella categoria, che ha iniziato davvero bene questa stagione e che sta confermando di avere grandi potenzialità. Oggi è stato bravissimo a crederci e a tenere duro fino in fondo. L’esperienza che ha fatto in gare professionistiche come il Trofeo Laigueglia e la Settimana Internazionale Coppi e Bartali è stata evidentemente molto utile, ora deve continuare così, con l’umiltà, la determinazione e la voglia di migliorare che ha mostrato in questi primi mesi con noi. Merita un plauso anche Nicolò Parisini, il cui apporto è stato molto importante ai fini del risultato”.



ORDINE D’ARRIVO 75^ VICENZA – BIONDE:
1° Gleb Syritsa (Lokosphinx), 174 km in 3h42’25” a 46,9 k/h di media, 2° Filippo Baroncini (Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze), 3° Gregorio Ferri (Zalf), 4° Matteo Zurlo (Zalf) a 17”, 5° Pasquale Abenante (Zalf), 6° Matteo Baseggio (Zalf), 7° Francesco Di Felice (General Store) a 2’45”, 8° Nicola Venchiarutti (Ctf), 9° Stefano Cerisara (Bike Team Nordest), 10° Filippo Bertone (Iseo).

 

3/4/2019 – C’erano solo tre corridori del 2000 al via della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, due dei quali l’hanno portata a termine. Uno di questi è Filippo Baroncini, romagnolo di Massa Lombarda che spegnerà 19 candeline il prossimo 26 agosto, al debutto in una gara a tappe per professionisti. Una prima volta decisamente positiva, perché Filippo (al di là dell’87° posto finale, buono soprattutto per le statistiche), ha retto benissimo l’impatto con la categoria e con l’altimetria severa di tappe come quella di Sogliano al Rubicone. Non poco per un ragazzo (187 centimetri per 73,5 chili) che fino all’anno scorso correva tra gli Juniores e che, fino a giugno, dovrà confrontarsi anche con la scuola (quinto anno di ragioneria, indirizzo turistico).

«Correre con i professionisti questa Coppi e Bartali è stata una bellissima esperienza – racconta Filippo, che domenica sarà al via del Trofeo Piva per Dilettanti, in provincia di Treviso -: dura, ma davvero soddisfacente. Finirla non era cosa da poco, per cui sono molto contento della mia prestazione. E poi è stata doppiamente bella perché si correva soprattutto in Romagna, la mia terra, su strada che conoscevo e sulle quali spesso mi alleno». Un’esperienza che Filippo definisce «estremamente formativa, molto utile per il mio futuro e per fare bene nelle gare dei Dilettanti. Ne sono uscito con una buona condizione e cercherò di sfruttarla già domenica prossima».

Tornando alla “Coppi e Bartali”, i freschi ricordi corrono alla «tanta gente lungo le salite, fra le quali riconoscevo gli incoraggiamenti di voci familiari. C’erano tanti amici a sostenermi e questo mi ha dato ulteriore carica». Quando gli si chiede quale sia stata la frazione più dura, ha pochi dubbi: «Sicuramente quella con arrivo a Sogliano al Rubicone, 140 km con 3300 metri di dislivello. Non sono abituato a fare tanta salita in così pochi chilometri. È stata veramente dura e si è fatta sentire nelle gambe anche durante i giorni successivi. E poi l’ultima tappa: ero veramente al limite, quando dopo 15 chilometri abbiamo incontrato la prima salita, io ero già “impiccato”, perché fin dal primo chilometro avevamo provato a portar via la fuga. Per due giri sono stato in crisi, temevo di dovermi ritirare, ma con la testa ho tenuto duro e poi mi sono ripreso». In parte conosceva le salite della gara, «come ad esempio quella di Rocca delle Caminate, ma farle in allenamento e farle in gara è decisamente diverso…».

Quello del Team Beltrami Tsa – Hopplà – Petroli Firenze è un gruppo già affiatato, come testimonia Filippo: «Siamo davvero un bel gruppo e siamo stati bene durante tutta la gara. La mattina scherzavamo con i nostri velocisti, Furlan e Ferrari, sfidandoli a tenere duro, e loro lo hanno fatto, ritirandosi solo all’ultima tappa. Sono stati davvero bravi, perché se abbiamo faticato noi, mi immagino loro, che di certo non vanno d’accordo con le salite. E poi mi sono trovato molto bene anche con i colombiani (Castano, Pena e Montoya, ndr). Stare con loro una buona occasione per parlare un po’ di spagnolo, una lingua affascinante e che vorrei migliorare. Infine un ringraziamento a tutto lo staff: dai consigli preziosi dei nostri direttori sportivi al lavoro del meccanico, che ci faceva trovare le bici perfette ogni mattina, passando per tutti gli altri. Abbiamo un’organizzazione con pochi eguali fra le squadre del nostro livello»

Ora torna a dividersi tra scuola e allenamenti: «Non è facile conciliare le due cose, perchè talvolta facciamo allenamenti anche di cinque ore, ma con una buona organizzazione è possibile. Bisogna cercare di pianificare al massimo la vita scolastica. Dopo la maturità mi concentrerò appieno sulla bici e allora sarà tutto un po’ più semplice»

31/03/2019 – Si è conclusa oggi, con la Fiorano – Sassuolo (vinta da Mauro Finetto) la Settimana Internazionale Coppi e Bartali (classifica finale all’australiano Lucas Hamilton), gara a tappe per professionisti che ha visto in corsa anche il Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze. La squadra del team manager Stefano Chiari era quella con l’età media più bassa fra quelle al via, interamente composta da atleti Under 23. 
Sebbene, come prevedibile, non siano arrivati risultati di rilievo in queste cinque tappe, il bilancio è assolutamente positivo, considerato che fino alla partenza di questa ultima frazione erano ancora in gara tutti e sette i portacolori della squadra giallogrigiorossa. Nel corso dell’ultima frazione si sono ritirati Davide Ferrari, Wilson Pena e Matteo Furlan, non al meglio della condizione, che avevano comunque stretto i denti nelle frazioni dei giorni scorsi.
Il migliore in classifica generale è risultato il colombiano classe ’97 Sebastian Castano (17° nella classifica dei giovani), ma molto incoraggianti sono state le prove del parmense Thomas Pesenti (’99) e del ravvenate Filippo Baroncini, del 2000 e quindi al primo anno da Under 23. Nelle tappe più dure, in particolare quella di giovedì con arrivo a Sogliano al Rubicone, sono riusciti a rimanere a lungo nel gruppo dei migliori. Prestazione che hanno poi replicato anche nella frazione di Forlì (con la salita di Rocca delle Caminate) da ripetere sette volte, e in quella di oggi, con l’ascesa di Montegibbio da affrontare quattro volte.  

È stata un’esperienza davvero impegnativa e importante per i nostri ragazzi – commenta il direttore sportivo Orlando Maini, che insieme a Roberto Miodini ha guidato i ragazzi in queste cinque tappe -. Per tutto il Team è stata una sorta di collaudo, per molti è stata la prima vera corsa a tappe della carriera. Non è cosa da poco, considerando il dislivello della corsa e il livello di alcune squadre, essere arrivati all’inizio dell’ultima tappa con tutti e sette ancora in gara. Inoltre abbiamo un ragazzo del 2000, Baroncini, che l’ha portata a termine e senza troppe difficoltà. Solo due ragazzi di quella classe l’hanno conclusa. Usciamo da questa esperienza consapevoli che, sicuramente, dobbiamo migliorare in alcune cose, mentre ce ne sono altre che vanno già bene, ma è senza dubbio attraverso gare come questa che un giovane atleta cresce sotto tutti i punti di vista”.

Domenica si corre la classica ligure che apre il calendario nazionale. Prima assoluta tra i professionisti per Baroncini e Pesenti

14/02/2019 – Si avvicina l’ora del debutto in Italia per il Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze, che domenica (17 febbraio) sarà in gara nella 56^ edizione del Trofeo Laigueglia (1.HC), in Liguria, manifestazione che apre il calendario professionistico italiano e la “Ciclismo Cup”. 
La squadra Continental del team manager Stefano Chiari ha già esordito tre settimane fa in Argentina, alla Vuelta a San Juan, mentre in questi giorni due dei suoi atleti, Sebastian Castano e Ignacio Montoya, stanno correndo il Tour Colombia con la Nazionale colombiana. 
Domenica saranno sette i corridori al via della classica ligure: Ottavio DottiMatteo FurlanTommaso Fiaschi, lo slovacco Matus Stocek e il colombiano Wilson Estiben Pena (tutti e cinque già in gara a San Juan), ai quali si aggiungono il parmense Thomas Pesenti (classe 1999) e il ravvenate Filippo Baroncini (del 2000, l’anno scorso tra gli Juniores), che saranno al debutto assoluto nel mondo del professionismo. A dirigerli dall’ammiraglia Orlando Maini e Roberto Miodini.

La gara partirà dal centro di Laigueglia alle 10,50, dopodiché saranno 203 i chilometri da percorrere, con le salite di Cima Paravenna, Capo Mele, Testico e Colla Micheri, da affrontare quattro volte nel circuito finale.
Le fasi conclusive saranno trasmesse in diretta televisiva (dalle ore 15,30 alle ore 16,30) in Italia (Rai Sport) e all’estero (L’Equipe, Eurosport Francia) oltre che in streaming internet sulle piattaforme della PMG Sport e sui siti specializzati.
Una gara, quella ligure, che ha in Filippo Pozzato il plurivittorioso: il vicentino, parte attiva del progetto Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze, è l’unico ad averla conquistata tre volte (2003, 2004 e 2013).

 

Essere al via del Trofeo Laigueglia, la prima gara del calendario italiano, è per noi motivo d’orgoglio – spiega il tm Stefano Chiari -. I ragazzi troveranno ulteriori motivazioni per dare il meglio. A loro chiediamo il massimo impegno, ma nulla di particolare in termini di risultato: il nostro progetto, come abbiamo già avuto modo di spiegare, punta a farli crescere senza eccessive pressioni, inserendoli gradualmente nel mondo del professionismo. Gare come questa sono occasioni importanti per fare esperienza e misurarsi con alcuni degli atleti più forti del panorama internazionale; se ci sarà occasione cercheremo comunque di farci notare, magari in una fuga. L’importante è che i ragazzi traggano insegnamento, sotto tutti i punti di vista, da una gara del genere“.

in alto un’immagine di allenamento con Thomas Pesenti in primo piano, by POCISPIX

 


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29/11/2018 – Sta prendendo forma l’organico del Team Beltrami Tsa – Hopplà – Petroli Firenze, squadra che nel 2019 debutterà fra i professionisti come Continental, dopo tre stagioni nel panorama dilettantistico (con la denominazione di Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli). La formazione del team manager Stefano Chiari avrà tre atleti provenienti dalla categoria Juniores (classe 2000): Nicolò Parisini, Filippo Baroncini Matteo Domenicali.

Si tratta di alcuni fra i migliori talenti del panorama italiano, grandi protagonisti della stagione da poco conclusa.
Nicolò Parisini, pavese di Cilavegna, è un corridore completo e ha vinto nove gare nel 2018 con la maglia del GB Junior Team (fra cui la classifica finale della Tre Giorni Ciclistica Bresciana), piazzandosi secondo nel campionato italiano di categoria.
Filippo Baroncini, ravennate di Massa Lombarda, è un passista-scalatore longilineo, proveniente dall’Italia Nuova di Borgo Panigale. Quest’anno ha conquistato cinque successi ed è salito sul gradino più basso del podio tricolore (alle spalle proprio di Parisini). Anche Matteo Domenicali è della provincia di Ravenna (vive a Castel Bolognese), proviene dalla Sidermec F.lli Vitali ed è uno scalatore puro che nel 2018 ha collezionato sette terzi posti.

Anche per questo primo anno tra i professionisti non abbiamo voluto rinunciare ad avere con noi corridori provenienti dalla categoria Juniores – spiega il tm Chiari -, perché crediamo che una programmazione a medio-lungo termine sia necessaria. Abbiamo puntato su atleti che hanno mostrato di avere talento: i risultati dicono che Parisini e Baroncini, secondo e terzo all’ultimo campionato italiano, sono stati fra i migliori Juniores del nostro movimento, e Domenicali ha doti davvero interessanti come scalatore. Daremo loro modo di crescere senza pressioni, specialmente al primo anno, nel quale parteciperanno prevalentemente a gare del calendario dilettantistico. Quando poi ci saranno le condizioni, pure loro assaggeranno il mondo professionistico, ma non bisogna avere fretta: la loro maturazione si colloca in un progetto tecnico che avremo modo di illustrare meglio da qui a inizio stagione”.