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26/08/2020 – Il Team Beltrami TSA – Marchiol si appresta ad affrontare il periodo più intenso della stagione: da sabato infatti la squadra veneto-emiliana del tm Stefano Chiari sarà impegnata contemporaneamente su più fronti, fra gli Under 23 e i professionisti.
Sabato sarà la volta del Trofeo Matteotti a Pescara, gara per professionisti, nella stessa giornata in cui, ad Urbino, scatterà il Giro d’Italia Under 23, che si concluderà il 5 settembre. Domenica, a Cesenatico, il calendario professionistico prosegue con il Memorial Marco Pantani e poi, dopo un giorno di pausa, da martedì a venerdì (4 settembre) ecco la Settimana Internazionale Coppi e Bartali, composta da quattro frazioni piuttosto impegnative.

Da segnalare il debutto tra i professionisti per il bergamasco classe 2001 Luca Cretti (che disputerà Matteotti, Pantani e “Coppi e Bartali”) e per il suo coetaneo Leonardo Dalla Costa (che disputerà Matteotti e Pantani), vicentino, figlio della compianta Valeria Cappellotto, campionessa italiana su strada fra le Elite nel 1999. Alla “Coppi e Bartali” sarà in gara anche il fiorentino Giosuè Crescioli, altro 2001, che ha debuttato tra i pro’ al Giro dell’Emilia.
Al Giro, quella del Team Beltrami TSA – Marchiol sarà una delle formazioni più giovani in gara, con tre atleti del 2001 (Raccani, Chiari e Freddi), due del 2000 (Baroncini e Grendene) e uno del ’98 (Orlandi).

La contemporaneità di tutte queste gare ci costringe a dividere la squadra – spiega il team manager Stefano Chiari -, ma cercheremo ovviamente di fare del nostro meglio e daremo l’opportunità a tanti ragazzi al primo anno fra gli Under 23 di correre il Giro o di disputare gare importanti con i professionisti. Per loro sarà indubbiamente una prova impegnativa, ma anche un’esperienza che li farà crescere tanto sotto tutti i punti di vista. D’altra parte, con la situazione che si è venuta a creare a causa del Covid, è già tanto che queste corse si disputino, ed era inevitabile che ci sarebbero state delle sovrapposizioni. Non possiamo che ringraziare gli organizzatori per l’impegno che ci stanno mettendo, nonostante tutte le difficoltà del caso”.

LE FORMAZIONI:

GIRO D’ITALIA UNDER 23 (29 agosto – 5 settembre): Filippo Baroncini (2000), Federico Chiari (2001), Matteo Freddi (2001), Marco Grendene (2000), Massimo Orlandi (1998), Simone Raccani (2001).

TROFEO MATTEOTTI (Pescara, 29 agosto): Luca Cretti (2001), Leonardo Dalla Costa (2001), Gregorio Ferri (1997), Nicolò Parisini (2000), Thomas Pesenti (1999), Matus Stocek (1999).

MEMORIAL MARCO PANTANI (Cesenatico, 30 agosto): Luca Cretti (2001), Leonardo Dalla Costa (2001), Gregorio Ferri (1997), Nicolò Parisini (2000), Thomas Pesenti (1999), Matus Stocek (1999).

SETTIMANA INTERNAZIONALE COPPI E BARTALI (1-4 settembre): Giosuè Crescioli (2001), Luca Cretti (2001), Gregorio Ferri (1997), Nicolò Parisini (2000), Thomas Pesenti (1999), Matus Stocek (1999).

3/4/2019 – C’erano solo tre corridori del 2000 al via della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, due dei quali l’hanno portata a termine. Uno di questi è Filippo Baroncini, romagnolo di Massa Lombarda che spegnerà 19 candeline il prossimo 26 agosto, al debutto in una gara a tappe per professionisti. Una prima volta decisamente positiva, perché Filippo (al di là dell’87° posto finale, buono soprattutto per le statistiche), ha retto benissimo l’impatto con la categoria e con l’altimetria severa di tappe come quella di Sogliano al Rubicone. Non poco per un ragazzo (187 centimetri per 73,5 chili) che fino all’anno scorso correva tra gli Juniores e che, fino a giugno, dovrà confrontarsi anche con la scuola (quinto anno di ragioneria, indirizzo turistico).

«Correre con i professionisti questa Coppi e Bartali è stata una bellissima esperienza – racconta Filippo, che domenica sarà al via del Trofeo Piva per Dilettanti, in provincia di Treviso -: dura, ma davvero soddisfacente. Finirla non era cosa da poco, per cui sono molto contento della mia prestazione. E poi è stata doppiamente bella perché si correva soprattutto in Romagna, la mia terra, su strada che conoscevo e sulle quali spesso mi alleno». Un’esperienza che Filippo definisce «estremamente formativa, molto utile per il mio futuro e per fare bene nelle gare dei Dilettanti. Ne sono uscito con una buona condizione e cercherò di sfruttarla già domenica prossima».

Tornando alla “Coppi e Bartali”, i freschi ricordi corrono alla «tanta gente lungo le salite, fra le quali riconoscevo gli incoraggiamenti di voci familiari. C’erano tanti amici a sostenermi e questo mi ha dato ulteriore carica». Quando gli si chiede quale sia stata la frazione più dura, ha pochi dubbi: «Sicuramente quella con arrivo a Sogliano al Rubicone, 140 km con 3300 metri di dislivello. Non sono abituato a fare tanta salita in così pochi chilometri. È stata veramente dura e si è fatta sentire nelle gambe anche durante i giorni successivi. E poi l’ultima tappa: ero veramente al limite, quando dopo 15 chilometri abbiamo incontrato la prima salita, io ero già “impiccato”, perché fin dal primo chilometro avevamo provato a portar via la fuga. Per due giri sono stato in crisi, temevo di dovermi ritirare, ma con la testa ho tenuto duro e poi mi sono ripreso». In parte conosceva le salite della gara, «come ad esempio quella di Rocca delle Caminate, ma farle in allenamento e farle in gara è decisamente diverso…».

Quello del Team Beltrami Tsa – Hopplà – Petroli Firenze è un gruppo già affiatato, come testimonia Filippo: «Siamo davvero un bel gruppo e siamo stati bene durante tutta la gara. La mattina scherzavamo con i nostri velocisti, Furlan e Ferrari, sfidandoli a tenere duro, e loro lo hanno fatto, ritirandosi solo all’ultima tappa. Sono stati davvero bravi, perché se abbiamo faticato noi, mi immagino loro, che di certo non vanno d’accordo con le salite. E poi mi sono trovato molto bene anche con i colombiani (Castano, Pena e Montoya, ndr). Stare con loro una buona occasione per parlare un po’ di spagnolo, una lingua affascinante e che vorrei migliorare. Infine un ringraziamento a tutto lo staff: dai consigli preziosi dei nostri direttori sportivi al lavoro del meccanico, che ci faceva trovare le bici perfette ogni mattina, passando per tutti gli altri. Abbiamo un’organizzazione con pochi eguali fra le squadre del nostro livello»

Ora torna a dividersi tra scuola e allenamenti: «Non è facile conciliare le due cose, perchè talvolta facciamo allenamenti anche di cinque ore, ma con una buona organizzazione è possibile. Bisogna cercare di pianificare al massimo la vita scolastica. Dopo la maturità mi concentrerò appieno sulla bici e allora sarà tutto un po’ più semplice»

31/03/2019 – Si è conclusa oggi, con la Fiorano – Sassuolo (vinta da Mauro Finetto) la Settimana Internazionale Coppi e Bartali (classifica finale all’australiano Lucas Hamilton), gara a tappe per professionisti che ha visto in corsa anche il Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze. La squadra del team manager Stefano Chiari era quella con l’età media più bassa fra quelle al via, interamente composta da atleti Under 23. 
Sebbene, come prevedibile, non siano arrivati risultati di rilievo in queste cinque tappe, il bilancio è assolutamente positivo, considerato che fino alla partenza di questa ultima frazione erano ancora in gara tutti e sette i portacolori della squadra giallogrigiorossa. Nel corso dell’ultima frazione si sono ritirati Davide Ferrari, Wilson Pena e Matteo Furlan, non al meglio della condizione, che avevano comunque stretto i denti nelle frazioni dei giorni scorsi.
Il migliore in classifica generale è risultato il colombiano classe ’97 Sebastian Castano (17° nella classifica dei giovani), ma molto incoraggianti sono state le prove del parmense Thomas Pesenti (’99) e del ravvenate Filippo Baroncini, del 2000 e quindi al primo anno da Under 23. Nelle tappe più dure, in particolare quella di giovedì con arrivo a Sogliano al Rubicone, sono riusciti a rimanere a lungo nel gruppo dei migliori. Prestazione che hanno poi replicato anche nella frazione di Forlì (con la salita di Rocca delle Caminate) da ripetere sette volte, e in quella di oggi, con l’ascesa di Montegibbio da affrontare quattro volte.  

È stata un’esperienza davvero impegnativa e importante per i nostri ragazzi – commenta il direttore sportivo Orlando Maini, che insieme a Roberto Miodini ha guidato i ragazzi in queste cinque tappe -. Per tutto il Team è stata una sorta di collaudo, per molti è stata la prima vera corsa a tappe della carriera. Non è cosa da poco, considerando il dislivello della corsa e il livello di alcune squadre, essere arrivati all’inizio dell’ultima tappa con tutti e sette ancora in gara. Inoltre abbiamo un ragazzo del 2000, Baroncini, che l’ha portata a termine e senza troppe difficoltà. Solo due ragazzi di quella classe l’hanno conclusa. Usciamo da questa esperienza consapevoli che, sicuramente, dobbiamo migliorare in alcune cose, mentre ce ne sono altre che vanno già bene, ma è senza dubbio attraverso gare come questa che un giovane atleta cresce sotto tutti i punti di vista”.

25/03/2019 – Da mercoledì (27 marzo) a domenica (31) il Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze sarà impegnato nella Settimana Internazionale Coppi e Bartali, gara a tappe per professionisti che si snoda tutta fra Romagna ed Emilia e che rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione per la squadra del team manager Stefano Chiari.Una competizione che vedrà al via anche cinque squadre World Tour, oltre a diverse Professional e alcune Continental, fra cui appunto il Team Beltrami TSA – Hopplà – Petroli Firenze, che ieri ha partecipato alla 1^ Cuneo – Imperial per Dilettanti, chiudendo con il 13° posto di Thomas Pesenti e il 14° di Sebastian Castano, i quali facevano parte del primo gruppo di 25 unità così come Ignacio Montoya.
Tutti e tre faranno parte della formazione in gara alla “Coppi e Bartali”. Oltre al parmense e ai due colombiani, saranno al via anche i lombardi Davide Ferrari e Matteo Furlan, lo scalatore colombiano Wilson Estiben Pena e il romagnolo (di Massa Lombarda) Filippo Baroncini, classe 2000. Saranno diretti da Orlando Maini e Roberto Miodini.

Cinque le tappe in programma. Si parte mercoledì con due semitappe a Gatteo: la prima, in linea, misura 98 chilometri, con la salita di Longiano da affrontare tre volte. Al pomeriggio invece è in programma una cronosquadre con partenza da Gatteo a Mare e arrivo a Gatteo, di 13,3 chilometri. La seconda tappa, giovedì, sarà invece la più dura, con partenza da Riccione e arrivo in salita a Sogliano al Rubicone dopo 140 chilometri. La terza frazione, con partenza e arrivo a Forlì, prevede 166 chilometri, con la salita di Rocca delle Caminate da affrontare sette volte. Sabato invece il circuito di Crevalcore (Bologna) sarà interamente pianeggiante, da ripetere dieci volte dopo un primo tratto in linea (171 i chilometri totali). Infine, domenica, si chiude con la Fiorano Modenese – Sassuolo, che prevede quattro volte l’ascesa a Montegibbio nella seconda parte di gara. 

La Settimana Internazionale Coppi e Bartali, in quanto ad importanza della gara e livello dei partecipanti, è uno degli appuntamenti più impegnativi della nostra stagione – spiega il tm Stefano Chiari -. Ma è proprio attraverso le esperienze in gare come queste che i nostri ragazzi possono crescere e maturare, come ci siamo prefissati a inizio stagione. Avremo ragazzi giovanissimi, come Baroncini, ed altri più esperti, come Castano e Montoya. Giorno dopo giorno valuteremo quali saranno i nostri reali obiettivi: per ora ci approcciamo a questa gara con umiltà, ma anche con tanto entusiasmo e determinazione”.

SETTIMANA INTERNAZIONALE COPPI E BARTALI (27-31 marzo): Filippo Baroncini, Sebastian Castano, Davide Ferrari, Matteo Furlan, Ignacio Montoya, Wilson E. Pena, Thomas Pesenti

LA GUIDA UFFICIALE DELLA GARA