⁠⁠⁠17/05/2017 – In seguito alla chiusura del periodo di qualificazione per il Giro d’Italia Under 23, con pubblicazione della classifica comprendente le 16 squadre ammesse alla gara, il Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli tiene a puntualizzare d’avere già deciso, da alcune settimane, di dover rinunciare giocoforza alla partecipazione alla corsa rosa, a causa della serie di infortuni e problemi di salute che hanno colpito parte dei nostri Under 23.
Davide Plebani infatti è alle prese con un problema di salute che gli permetterà di rientrare alle gare solo tra alcune settimane, mentre Simone Piccolo e Kevin Pasini sono incappati in incidenti di gara che li hanno tenuti lontani dalle corse per diverso tempo (Pasini è rientrato da poco, Piccolo è ancora out). Per cui, a parte Debenedetti e Cancarini, nel novero degli Under 23 rimarrebbero i cinque corridori al primo anno nella categoria, i quali però saranno impegnati, in quel periodo (prima metà di giugno), nella preparazione dell’esame di maturità.
Dunque neppure il posto a disposizione della miglior squadra tra quelle affiliate nelle regioni dove transita la corsa (è il caso appunto dell’Emilia Romagna) avrebbe mutato la decisione presa dallo staff tecnico del Team, che aveva comunicato di dover rinunciare anche a quella possibilità.

“A malincuore non saremo presenti al Giro d’Italia Under 23 – le parole del presidente del Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli, Emanuele Brunazzi -. I problemi di salute di Plebani, che comunque il ragazzo sta risolvendo, uniti agli incidenti occorsi a Piccolo e Pasini, ci hanno costretto già da tempo a desistere dall’idea di partecipare alla corsa rosa, oltre a complicare comunque non poco la caccia ai punti. Stesso discorso per quanto riguarda il posto riservato alla miglior squadra tra quelle affiliate in Emilia Romagna: al di là di chi ha doppie affiliazioni, possibilità che tra l’altro noi mai abbiamo preso in considerazione, non c’erano le condizioni neppure per intraprendere questa strada.
Tornando all’argomento corridori, non ci sembrava poi il caso di distogliere uno o più ragazzi del primo anno dalla preparazione dell’esame di maturità, un momento importante della loro vita, che ha la priorità sull’attività sportiva, a maggior ragione nella stagione d’esordio in categoria, che deve vederli crescere in tutta tranquillità, senza pressioni. Facciamo un grande in bocca al lupo all’organizzazione del Giro, con l’auspicio di potervi prendere parte l’anno prossimo”.

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